Come Terziarizzare la Logistica del Tuo Magazzino con ZERO Problemi (Video)

responsabile magazzino logistica

Come Terziarizzare la Logistica del Tuo Magazzino con ZERO Problemi (Video)

Oggi voglio parlarti di come si può terziarizzare la logistica del tuo magazzino azzerando tutti i problemi tipici di una operazione complessa come questa.

Un processo di terziarizzazione cambia le sorti dell’azienda, nel bene o nel male.

Di solito quando prendiamo la decisione di affidare in outsourcing la nostra logistica magazzino, molti dubbi e domande affollano le nostri menti.

Se stai leggendo questo blog probabilmente li stai avendo anche tu.

Spero tu non ti stia già scontrando con i disagi che un’operazione di questo tipo fatta nel modo sbagliato ti sta arrecando.

La prima cosa che occorre capire per il tuo caso specifico è:

  • Vale la pena l’outsourcing della propria logistica all’esterno?
  • E’ meglio valutare l’outsourcing all’interno della tua azienda? (esempio appaltare ad un fornitore, tipo cooperativa di logistica del tutto o in parte il servizio logistico nel tuo magazzino)
  • O meglio tenere tutto com’è, con una bella gestione diretta? Magari migliorando alcuni punti dell’attuale gestione del magazzino

Una scelta tra queste 3 è cruciale, e non ci scappi.

A questo punto ti aspetti che ti suggerisca quale scegliere.

Una sorta di “spiegone” tecnico sullo stoccaggio delle merci, il carico e scarico,  come fare la preparazione degli ordini, carrelli elevatori, layout, lo scarico merce e via cantante.

E dicendoti io da dove partire con queste operazioni.

E dall’alto del mio know how ti faccio gli schemini spiegandoti la giacenza, disponbilità, costi di acquisto, criteri di posizionamento, percorsi di prelievo, la corretta gestione dell’inventario ecc.

E’ l’approccio che usano tutti i consulenti, professori, fornitori di know how, ne trovi a migliaia su internet.

Puoi ordinarti un manuale di logistica di Amazon se vuoi queste cose (ne ho scritto uno anch’io,  per cui non è una critica)

Piccolo problema: per te oggi queste cose non servono a niente. 

Non devi diventare un consulente di logistica, immagino tu non ne abbia nemmeno il tempo e che quello che ti serve è risolvere NEL CONCRETO i tuoi problemi. 

Se vuoi posso spiegarti per ore la teoria su come devi organizzare il magazzino. Mi metto la cravatta e su una lavagna disegno flussi logistici. Lo so fare e pago fior di ingegneri che lo fanno per me tutti i giorni.

Ma la tua azienda la conosci tu, non io nè nessun consulente o fenomeno “del webbe”.

Non so cosa fai, non so perchè lo fai, non conosco il tuo mercato. Non conosco i tuoi dipendenti e non so se vai d’accordo e meno con i tuoi soci.

Non so se hai accordi particolari con i tuoi fornitori o conto terzisti. Vuoi fare l’ecommerce l’anno prossimo? Ecco, io non lo so.

Non so se hai piastrelle da 2 lire in magazzino o biomateriali. Non so chi sono i tuoi clienti e quali di questi sono i rompicoglioni e quali i top 20 che ti fanno chiudere col segno + il bilancio ogni anno.

Non se Mario il magazziniere è dalla tua parte o ti sta remando contro.

E non se i tuoi commerciali hanno dei momenti di interazione formalizzati con la logistica e con la produzione o tutti i lunedì si mandano a cagare.

Non conosco il tuo programma di produzione e chi lo governa realmente, se il direttore di produzione o il direttore commerciale estero. A proposito, dove vendi le tue merci e perchè le mandi in Asia piuttosto che in Usa? Fai solo nazionale?

Capisci perchè l’approccio “adesso ti spiego” non funziona. E gli schemini sono tanto carini, ma tanto inutili.

Non è per la mia esperienza l’approccio corretto, perchè la tua azienda è unica e unici i suoi problemi.

Io non la conosco come non la conosce nessuno, tranne te e chi ci lavora.

Se cerchi il “santo graal” da un esterno caschi sempre male, fidati.

Se vuoi azzerare PER SEMPRE i problemi della tua logistica e poterti concentrare sul tuo core business (penso sia il motivo per cui in questo momento ti stai leggendo un palloso articolo di logistica), l’approccio migliore, e l’ho visto ormai da anni con i miei clienti è questo:

1) La prima cosa che ti consiglio di fare oggi (non domani) è di prenderti qualche minuto.

Da solo.

So che le cose da fare sono migliaia e non sai più dove prendere, e tutti chiamano e sembra che senza di te l’azienda si fermi e finisca il mondo. Credimi, ti capisco molto bene.

Ma dato che nè tu nè io lavoriamo in un pronto soccorso, SO per certo che oggi puoi bloccare 10 minuti, prenderti un buon caffè e chiuderti nel tuo ufficio per ragionare su come è la tua attuale situazione nella logistica e nell’organizzazione del magazzino.

2) So anche che se adesso,pur preso dalla migliore intenzione, prendi un foglio bianco e cominci a pensare dopo qualche minuti la tua mente viaggia su Marte, o meglio molla tutto e torna a pensare a quella testa “di cocco” del magazziniere che ieri ha sbagliato a caricare e ha fatto incazzare il cliente.

Questo succede perchè le domande che ti fai sono solo le tue e quelle che ti fanno le persone nella tua azienda. Non è che arrivo io e ti dico che devi imparare che nella tua azienda ci sono problemi in magazzino. Lo sai meglio di me quali sono, non serve il fenomeno a dirti come gira casa tua.

Il tuo è un punto di vista giusto, ma non è nè “fresco” e ampio. Vedi solo la tua realtà e i tuoi problemi (e prendi dalle tue esperienze pregresse).

Per fare un bel lavoro che dia frutto hai bisogno di domande neutre, esterne e precise.

Laser, che vadano a stimolare il tuo ragionamento su alcuni punti. E che lo facciano in pochissimi minuti, meno di 10.

A cui va risposto con la tua situazione specifica. E qui puoi farlo solo tu, nessun altro.

Volevo girarti un link qui da qualche risorsa online ma non stranamente su internet non ci sono. Trovo solo gli “spiegoni tecnici”.

Per questo mi sono messo giù e ho già preparato io per te queste domande, visto che vedo aziende tutti i giorni da ormai più di 10 anni proprio per aiutarle a risolvere questi problemi.

So che se ti fai le domande giuste hai più probabilità di prendere le decisioni giuste.

Poi sono le stesse domande che faccio io ai responsabili delle aziende la prima volta che ci conosciamo.

Clicca qui in basso e rispondi alle domande guidate. Alla fine hai una fotografia su come impostare il corretto lavoro per risolvere i problemi nel tuo magazzino.

Gratis i suggerimenti del nostro Ing.logistico  per migliorare velocemente la tua logistica di magazzino

        Sono 7 domande, tempo 8 minuti. 

Ti permettono di scattare da solo una foto precisa della tua situazione su cui darti i nostri suggerimenti



Se hai dubbi o qualcosa non ti è chiaro, scrivimi un commento qui sotto e ti risponderò.

Ma posso lo stesso darti qualche suggerimento.

Per la mia esperienza, questo tipo di decisioni spesso viene presa senza pesare i fattori che realmente incidono.

Se ne discute dentro l’azienda, con vari fornitori. Si fanno gare di appalto, tender e tante altre diavolerie (se parliamo di azienda strutturata).

Per le PMI invece, cioè la piccola o media impresa, i criteri di decisione sono più “ruspanti”.

Ad esempio vedo che spesso le PMI (personalmente considero PMI dalla piccola realtà fino ad aziende che hanno 100.000.000€ di fatturato annuo), a differenza di aziende molto strutturate, considerano di solito in modo netto solo l’alternativa tra la gestione diretta e l’outsourcing esterno.

Cioè o si tiene tutta la gestione in casa o affida all’esterno le sue merci in qualche magazzino di fornitori logistici. Per loro appaltare a cooperativa nel loro magazzino significa “un pò morire”. “E la nostra gente se appaltiamo che fine farà?”

Ho scritto un intero libro a riguardo, “2019 Odissea nella Logistica. Guida pratica per l’imprenditore” (lo trovi in vendita su Ibs, Feltrinelli, Amazon ecc.)

appalto logistica cooperativa

Te ne dico un’altra scomoda verità, che nessun fornitore di outsourcing (me compreso) vuole dirti

Sei proprio sicuro che L’outsourcing del magazzino a tutti i costi sia la soluzione ideale per la tua azienda?

Questa scelta non deve essere fatta in base a sensazioni o alla “moda” del momento.

Tutti ti dicono che risparmi costi, sei più flessibile, hai più controllo ecc. Io invece ti dico che non lo so se è proprio così per il tuo caso specifico.

Il decisore aziendale (di alto livello) deve dotarsi di molti elementi per effettuare una valutazione altamente strategica, che avrà comunque un grosso impatto, positivo o negativo, sull’attività futura.

Decidi di “tenerti” tutta la gestione diretta (magazzino e personale), perchè così “hai tutto sotto controllo”?

Te ne dico anche un’altra:

E’ un errore diffuso pensare che la gestione diretta del magazzino consenta di avere un maggiore controllo delle scorte, rispetto ad una soluzione in outsourcing.

Spesso è vero il contrario: un’efficace reportistica del fornitore (esterno o in appalto nella tua azienda) è in grado di evidenziare con maggiore efficacia lo stato reale del magazzino (entità delle scorte, livelli di servizio offerti ai clienti) e le eventuali criticità.

E il magazzino conto terzi in questo caso, capperi se funziona. La gestione diretta sarà solo un cattivo ricordo…

Naturalmente, l’elaborazione del “cruscotto” dei dati logistici , cioè quell’insieme di dati che ti servono per monitorare il servizio, deve essere fatta in fase di progetto e richiede tempo ed attenzione per valutare quali sono le informazioni utili.

Due esempi solo per farti capire che è una scelta che occorre prendere con gli strumenti giusti per valutare il magazzino conto terzi per i tuoi prodotti.

Questi quesiti tengono imprenditori e manager svegli di notte e sono argomento di discussioni molto accese nei consigli di amministrazione e riunioni.

Sai quante urla, pugni sul tavolo, santi del paradiso tirati giù.

E’ normale, decisioni come questa decidono le sorti dell’azienda e impattano sul parco clienti e sul personale

Ti ritrovi in quello che dico?

Affidare le proprie merci a magazzini in conto terzi: una buona e una cattiva notizia

Parto da quella cattiva, almeno ci leviamo il dente e il dolore subito.

Gioe e dolori (molti di più) dell’Outsourcing e del magazzino conto terzi

Evitare questi problemi quando si decide di dare in outsourcing la logistica del proprio magazzino è molto, ma molto difficile

Le società che offrono questo tipo di servizi, che molti articoli di questo blog vanno proprio ad approfondire, non sempre sono quello che ti serve.

Alcune hanno vantaggi indubbi legati al costo, ma svantaggi ancora più grandi legati alle perfomance.

Altre hanno sempre costi bassi ma problemi legati al rispetto delle leggi e rischi problemi in caso di controllo.

Molte ahimè non hanno alcuna competenza per svolgere questo tipo di servizi perché si propongono sul mercato come panacea di tutti i mali, e ti danno un servizio fatto con “lo stampino”, che va bene per tutti. Tranne che a te.

Poi ci sono anche quelle con costi non competitivi, che per un motivo o per un altro ti succhieranno il budget in maniera feroce, a volte in modo molto sudboli.

Ed ora la buona notizia.

Come evitare le rogne di un processo di terziarizzazione scadente. E un magazzino conto terzi da incubo

Puoi evitare tutte le rogne di cui ho parlato prima o limitarne al massimo l’incidenza con poche, semplici accortezze.

Cerco di essere super sintetico, perché immagino che il tuo tempo abbia un costo non indifferente e sia sempre troppo poco.

Quello che ti salva dai problemi che derivano da un’operazione peraltro assolutamente intelligente e lungimirante è in assoluto un’arma troppo sottovalutata: l’informazione.

Devi sapere molto prima di agire i “retroscena” che regolano il mercato dell’outsourcing.

Le battaglie, come diceva il sempreverde Sun Tzu, si vincono nelle tende dei generali prima di entrare in campo.

In modo che tu e la tua azienda possiate prendere i vantaggi e stare lontano come la peste dai lati “oscuri” dei fornitori di questo tipo di servizi.

Se dai un occhio su internet infatti ne troverai a centinaia. La mia ultima analisi a riguardo ha riempito 3 volumi pieni di queste società.

Su circa 300 soggetti analizzati, pur con storia e specializzazioni diverse, il messaggio che emerge è sempre quello: “siamo partner a 360 gradi del cliente”.

Dicono quasi tutti le stesse cose del resto: analizziamo la tua situazione e progettiamo per te il processo di esternalizzazione, creando poi la parte operativa step by step.

L’ing. Piercarlo ti spiega quali sono gli “orrori” logistici che devi evitare come la pesta quando stai pensando a migliorara la tua logistica (diretta o terziarizzata)


Se non vuoi sbattere la testa su quello che ad altri tuoi colleghi imprenditori è già successo ti serve invece qualcosa di meno teorico e fumoso e più concreto.

Ti serve azzerare prima di partire conoscere i rischi connessi con il magazzino conto terzi o l’outsourcing del personale in azienda e come aggirarli nel modo più efficiente possibile

 

Gratis i suggerimenti del nostro Ing.logistico  per migliorare velocemente la tua logistica di magazzino

        Sono 7 domande, tempo 8 minuti. 

Ti permettono di scattare da solo una foto precisa della tua situazione su cui darti i nostri suggerimenti




Su questo trovi tutta l’informazione che ti serve per questo scopo. Se non ti basta ci ho scritto un libro sopra. Trovi qui (tante) anche risorse gratuite pdf, video, manuali su logistica, appalti, cooperative, magazzino conto terzi e processi di terziarizzazione della logistica e del personale. Scritte da me e dai migliori esperti del settore.

Se ancora non ti basta tutto questo, scrivimi una mail a luca.giarola@logisticazero.com o rispondi commentando qui sotto e sarò felice di aiutarti.


 

The following two tabs change content below.
Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
5 Commenti
  • Piergiuseppe Pellegrini
    Posted at 21:21h, 30 Ottobre Rispondi

    Ciao Luca mi presento . Mi chiamo Piergiuseppe Pellegrini la mia domanda e : intendo creare una logistica di magazzino/generale da zero. Mi puoi aiutare a capire cosa ho bisogno dalla A-Z e quali opportunità di finanziamento posso approfittare .
    P.S.Per favore Luca ho piena fiducia nella mia intenzione.

    • Luca Giarola
      Posted at 19:06h, 31 Ottobre Rispondi

      Buongiorno Piergiuseppe. Mi fa piacere che tu mi abbia scritto.Allora partiamo col dire che la tua domanda, non conoscendo il tuo settore nè il tuo business, è davvero molto vasta e dare una risposta in piccolo un commento del blog, molto dura! Con i pochi elementi che, cerco di darti qualche indicazione molto piccola, che spero però possa darti qualche spunto.

      Prima di tutto, il discorso cambia a seconda che tu abbia già un’azienda, e quindi con una produzione e un reparto commerciale già in essere, oppure che tu parta proprio da zero, magari con un e-commerce nuovo di zecca che sta cominciando a partire e dare qualche segnale. Le complessità nelle due ipotesi sono diverse (non c’è meglio o peggio, fai conto che Amazon è partito in uno scantinato)

      Poi devi valutare qual’è il livello di servizio che vuoi dare al tuo cliente finale (es tempi di consegna, vincoli,ecc.) e come sei posizionato rispetto ai tuoi concorrenti (ad esempio, se loro consegnano in x ore, tu devi se non puoi migliorare questo tempo, almeno livellarti su di esso, giocandotela su altri vantaggi per il cliente).

      Poi devi valutare le risorse che hai a tua disposizione, sia economiche che di know how, prima ancora di chiedere finanziamenti. Che possono esserci, assolutamente ma solo a determinate condizioni.

      E come domanda “decisiva”, ti direi, “perchè i miei clienti dovrebbero fare affare con me, anzichè con i miei concorrenti?” Cambia tanto se hai un business geolocalizzato o invece sei a livello nazionale.

      Anche quali tecnologie intendi utilizzare ha il suo peso. Ad esempio, i costi e le efficienze del “foglio di carta” per gestire i movimenti di magazzino rispetto ad una radiofrequenza ad esempio e un software dedicato, sono diversissimi. Non è detto che la soluzione che costa di più sia la migliore tra l’altro.

      Queste cose vengono molto prima della logistica, che ne risente tanto. Prima di partire dal magazzino, parto sempre da quello che è l’obiettivo finale del perchè abbiamo bisogno di una logistica (che è fondamentale in ogni azienda).

      • Luca Giarola
        Posted at 19:15h, 31 Ottobre Rispondi

        Riassumendo:

        1)fai una bella fase di Analisi, dove cerchi di tenere conto della tua situazione e qualè il tuo obiettivo rispetto a chi hai come concorrente. Risorse che hai, know how, supporto da tecnici, ecc. Regola base: meno risorse hai, più devi avere “testa”. Amazon è partita in uno scantinato, ma Bezos è un fenomeno

        2)Costi dell’operazione.

        3)Ambienti di lavor. Magari li hai già ma se non è così, su questo aspetto c’è un mondo dietro (non è il mio campo, ma ci sono molti professionisti su queste cose. Occhio anche alla sicurezza!)

        3)Personale che intendi usare. Ti do un consiglio diverso dai soliti, su cui qualche tecnico mi “fulminerà” ma che funziona: se parti in modo un pò “avventuroso”, hai bisogno di gente che sa quello che si deve fare. Anche a livello di semplici magazzinieri. Le fasi iniziali di partenza di una logistica nuova si decidono da chi tutti i giorni porta avanti il progetto, perchè all’inizio credimi, sarà tosta!

        4)Piano di azione e step. Usa tempi molto realistici, ricordati che appena decidi di partire il tempo vola!

        So che sono consigli scritti al volo, come è normale che sia visto il mezzo, non me ne volere se sono stato poco tecnico, ma in questa fase non è il momento.

        Far partire da zero un magazzino è un’esperienza che ho vissuto più volte, ma che non è direttamente il mio lavoro (che è lavorare all’interno dei magazzini dei miei clienti).

        In ogni caso spero di averti dato qualche piccolo e elementare spunto.

        A presto!

        Luca

        P.S. Stiamo creando del materiale su questo argomento, ma non ti so dire quando sarà disponibile. In ogni caso continua a seguire il blog per essere aggiornato sugli sviluppi!

  • Piergiuseppe Pellegrini
    Posted at 21:22h, 30 Ottobre Rispondi

    Logistica Magazzino ^generale

  • Vincenza Martino
    Posted at 10:24h, 26 Agosto Rispondi

    Buongiorno, mi piacerebbe aprire un magazzino che offra il servizio di stoccaggio merce o anche beni personali in conto terzi. Questo servizio lo trovo molto interessante e nella mia città non è presente. Io però non ho mai lavorato in questo settore. Ho solo avuto l’ idea. Come posso procedere? Pemsi di potermi aiutare anche solo dandomi dei riferimenti? Grazie

Lascia il tuo commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.