Come tagliare del 25% i costi di logistica del tuo magazzino

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Come tagliare del 25% i costi di logistica del tuo magazzino

N.B. In questo articolo ti mostro come ottenere un risparmio concreto sui costi della logistica di magazzino. Parlo di un risparmio vero, euro alla mano, molto consistente. Un risparmio che non nasconde controindicazioni e che seguendo il metodo LogisticaZERO ti permetterà di tagliare i costi almeno del 25%.

Dammi qualche minuto e ti mostrerò come…

Di questi tempi per un’azienda ottimizzare i costi è una necessità, non ci sono dubbi.

Anche le aziende più sane sul mercato, sono sempre alla ricerca di ottimizzazioni interne, questo perché ottimizzare i costi è uno dei fattori che permette a un’azienda di restare competitiva a lungo.

Veniamo al dunque:

Come puoi tagliare i costi della funzione logistica (senza peggiorare il servizio, ma migliorandolo se possibile)?

Ci sono diverse possibilità: dal miglioramento dei flussi informativi a un layout del magazzino migliore fino a una gestione ottimizzata dei processi.

Una soluzione in particolare però ha un impatto davvero notevole, duraturo e immediato. Si ottiene terziarizzando la gestione del servizio logistico.

Cioè dando in appalto ad un fornitore terzo, solitamente ad una cooperativa di logistica o facchinaggio (è la forma societaria più indicata per questi processi) la gestione della logistica ALL’INTERNO del tuo magazzino.

In poche parole si tratta di esternalizzare la logistica endoaziendale. 

Probabilmente si tratta di soluzioni che hai già sentito nominare, ma quello che credo sia interessante è svelarti i “dietro le quinte” di questi processi. Lo faccio in totale trasparenza perché è  il mio lavoro e tutto il sistema LogisticaZERO si basa su un’esperienza concreta di 34 proprio in questo settore. Ecco perché conosco molto bene i vantaggi e le insidie che porta con sé un processo di questo tipo.

Te lo ricordo, si tratta di un processo che oggi è diventato indispensabile per restare competitivi sul mercato.

Vantaggi reali della terziarizzazione

Vediamo insieme quali sono i vantaggi VERI di un processo di terziarizzazione. Per farlo prendo in prestito le parole di uno dei responsabili di logistica più preparati in Italia, Fabio Pivetti.

Fabio Pivetti ha un’esperienza di oltre 35 anni come responsabile di produzione e della logistica per aziende quali Atlas Concorde e Abk Group, società in forte di crescita nel settore ceramico.

Quindi il suo contributo è prezioso per metterci sulla strada giusta.

E’ tratto dal corso che ha tenuto all’interno del percorso formativo di LogisticaZERO: “Come ottimizzare al meglio la funzione logistica in azienda: visione d’insieme, opportunità e importanza di un processo di terziarizzazione”.

(se vuoi approfondire puoi riceverlo anche tu, è totalmente gratuito per le aziende selezionate. Mandaci una mail ad info@logisticazero.com e richiedi il DVD).

Ecco cosa spiega Fabio Pivetti:

Perché terziarizzare il servizio logistico all’interno del magazzino?

  • La terziarizzazione conferisce flessibilità al sistema: capacità di assorbire i picchi positivi e negativi delle vendite
  • Costi certi
  • Apporto di know how (competenza-sapere come)*
  • Manleva l’azienda dalla gestione del personale

*cosa significa apporto di know how:

  • Il fornitore ha già vissuto e vive esperienze in realtà diverse
  • Il fornitore ha già risolto problemi analoghi a quelli dell’azienda
  • Il personale esterno ha una formazione specifica ed è preparato a risolvere i problemi specifici della logistica di magazzino
  • Apporto delle modalità operative più efficaci da utilizzare per l’implementazione: il fornitore conosce la necessaria gradualità dell’intervento da effettuare

Questi sono alcuni dei vantaggi che derivano direttamente dalla sua esperienza.

Dato che in questo articolo ti parlo di risparmio economico, e non di produttività (che vedremo nei prossimi articoli), mi concentro sui risparmi di costo che puoi ottenere da questo processo.

Avere personale dipendente che gestisce il servizio logistico nel tuo magazzino è un costo fisso molto alto e hai una bassa flessibilità.

Quindi se ci sono picchi di vendite, ti ritroverai scoperto perché ti manca del personale per sopperire (in questo articolo parlo di quanto è difficile usare leva verso i propri dipendenti, per quanto produttivi e leali verso l’azienda possano essere).

Quando invece hai un calo di lavoro, ti ritrovi più personale di quello che ti serve.

Questo ha un costo fisso, da cui è difficile scappare…  Senza girarci attorno sai bene quanto sia difficile sia in Italia ricorrere a misure di riduzione del lavoro come cassa integrazione e ammortizzatori vari.

Quindi se devi ridurre l’organico o vuoi ridimensionare temporaneamente l’assetto posso solo dirti… Buona fortuna.

Il licenziamento (senza un giustificato motivo oggettivo) in Italia è un incubo, sia per chi lo riceve ovviamente, che per chi lo decide.

Semplicemente le tutele italiane verso i lavoratori dipendenti sono tarate su un mercato tipico degli anni ’80, dove lo slancio economico era notevole e in piena espansione.

Serve flessibilità operativa

Ma quei tempi sono finiti, e a una azienda serve flessibilità operativa (così come al lavoratore serve poter entrare nel mercato del lavoro in maniera agevole) invece sono proprio queste tutele a spaventare il potenziale datore di lavoro che è meno propenso ad assumere.

Non entro nel merito perché dovremo parlarne per giorni e non ne usciamo. Qui invece voglio darti una mappa completa per ottimizzare da subito i costi in modo consistente.

Quindi per semplificare, terziarizzando ottieni la flessibilità che ti serve per poter assorbire i picchi, positivi o negativi che siano.

È compito della cooperativa a cui hai affidato l’appalto sopperire a questi picchi o cali di lavoro, ed è un grosso problema da cui ti sgravi. Per l’azienda equivale a un risparmio notevole e una semplificazione importante dei processi di gestione interni.

Attenzione però… per funzionare DEVI SEMPRE AVERE PERSONALE ADATTO, in grado di darti lo standard di lavoro richiesto (a meno che la tua azienda non abbia clienti indifferenti alle merci che gli arrivano o a bassissimo valore).

Ed è a questo punto che cominciano i problemi veri.

Gestire i picchi di lavoro non è uno scherzo

Semplicemente la maggior parte delle cooperative di facchinaggio che trovi sul mercato, interpretano la gestione del picco semplicemente come mera fornitura di manovalanza “carne da cannone”.

Quindi, senza aver calendarizzato (cioè essersi preparati sui trend dell’anno precedente, su uno storico o un previsionale) nulla con l’azienda cliente, quando arriva il boom, mandano dal cliente un quantitativo enorme di persone senza alcuna qualifica “per fare numero”. So che ci possono essere picchi straordinari non previsti, ma anche per questi il discorso non cambia.

Ti sto parlando semplicemente di quello che faccio quotidianamente. Sull’argomento tengo corsi, formo le nostre risorse interne, faccio workshop, abbiamo sviluppato un percorso interno ad hoc per gestire queste fasi. Sono sul campo tutti i giorni per vedere come i nostri sistemi supportano questi momenti.

So quanto è difficile garantire sempre e comunque ai clienti, lo stesso standard di servizio, anche in fase di picco e massimo stress del sistema.

Quello che succede con la stragrande maggioranza della cooperative è sotto gli occhi di tutti: mandano letteralmente gente a caso. Ovvero, i primi che sono riusciti a raccattare per strada. E questo per il cliente significa caos e una gestione inefficiente del picco.

Quindi ricorda: PUOI AVERE FLESSIBILITA’ REALE SOLO SE LA COOPERATIVA A CUI HAI AFFIDATO L’APPALTO E’ PREPARATA.

Il risparmio sui costi è reale

Poi abbiamo l’altro grande vantaggio. Il risparmio di costo.
Per gestire il servizio logistico, passare dal personale dipendente a una cooperativa è indubbiamente un risparmio.

È la scelta giusta da fare per un’azienda, a meno che non abbia risorse e budget da buttare volontariamente e sia in un mercato senza nessun concorrente.

Se esiste un mercato del genere ti posso assicurare che io non l’ho ancora trovato. Se la tua azienda rientra in questo caso, beh complimenti davvero perché è un caso studio davvero interessante e mi farebbe davvero piacere conoscerla!

Se ragioniamo invece con il mercato che tutti conosciamo, cioè un mercato competitivo, con aziende che operano con budget limitati, allora terziarizzare è la scelta più logica.

Di quanto si possonoREALMENTE ridurre i costi con un processo del genere?

Perdonami se devo ipersemplificare, ovviamente non ho numeri in mano e ogni azienda è un caso a se.

Ma passare dal personale dipendente a utilizzare una cooperativa per gestire il servizio logistico porta ad un risparmio che possiamo stimare in un 25%.

Numero più, numero meno.

Anche su questo argomento torno in vari articoli sul blog (qui parlo nel dettaglio dei costi REALI dei vari fornitori e di come distinguere tra costi reali e costi “da preventivo”), perché sembra ovvio, ma è davvero insidioso ed è molto facile prendere cantonate (buttare inconsapevolmente soldi e correre rischi notevoli).

E qui arriva il secondo “mito” da sfatare:
LA TARIFFA ORARIA BASSA DELLE COOPERATIVE.

Cooperativa = tariffa oraria sottocosto.

Un’equazione che è una vera e propria convinzione in quasi tutte le aziende. Purtroppo completamente falsa. Per 4 motivi:

  • primo perché nessuna cooperativa può avere una tariffa oraria, ma ti offre un servizio che ha un costo a “pezzo” movimentato (perdona il linguaggio rozzo per farmi capire)
  • secondo, anche le cooperative devono chiudere i bilanci in utile (lasciamo perdere per un momento gli assetti cooperativistici). Se chiudono in perdita arriva il liquidatore, né più né meno che per una srl o una spa.
  • terzo, perché nessuna cooperativa ha leggi sul lavoro specifiche per permettere un costo del lavoro esageratamente basso. Devono rispettare anche loro i contratti collettivi nazionali verso i propri soci lavoratori. O arriva l’ispettore che fa saltare il banco, anche dopo diversi anni (e più riescono a campare in questo modo, peggio è per le aziende che le utilizzano)
  • quarto, devono rispettare tutte le normative che ha un’azienda, non hanno “sconti speciali”.

Quindi, quando propongono tariffe orarie sottocosto, semplicemente stanno eludendo o evadendo qualcosa.

E quando le aziende cadono nelle fantasie che raccontano i responsabili di queste cooperative, presto o tardi sono dolori perché né rispondono in solido.
La legislazione italiana è molto dura in merito e quello che succede tutti i giorni nelle ispezioni.

Quindi, è vero che puoi risparmiare, perché l’assetto cooperativo è tarato per gestire appalti di questo tipo meglio di altre società, ma è anche vero che una cooperativa ha una forma societaria che le permette dei costi inferiori ad un’azienda con personale dipendente.

Fino ad una certa soglia però, non esistono “gli sgravi ingenti” che qualcuno vorrebbe spacciarti per veri.

Non mi credi? Fai un test: chiedi a 3 diverse cooperative come fanno a fare tariffe così basse. Sentirai 3 favole diverse.

Puoi risparmiare senza rischiare

Un processo di terziarizzazione come abbiamo visto porta vantaggi che sono assolutamente necessari per un’azienda nel mercato attuale. Ma questo processo va fatto in modo consapevole e sicuro. E per migliorare l’azienda che lo sceglie, non per danneggiarla.

Se vuoi conoscere più nel dettaglio come si realizza un processo di terziarizzazione e come puoi ottenere il meglio da esso, ho tenuto per alcune aziende qualche giorno fa un corso dedicato all’argomento:

Come terziarizzare in modo sicuro la logistica nel tuo magazzino.

Volume 1: Come terziarizzare

Volume 2: Come capire in pochi minuti se l’appalto è regolare e se la cooperativa ha i requisiti per svolgerlo al meglio NEL CONCRETO

Anche questo materiale è a disposizione delle aziende che intendono approfondire questi argomenti.

Puoi riceverlo in modo totalmente gratuito, richiedilo scrivendo a info@logisticazero.com, indicando l’indirizzo e i dati di contatto e ti arriverà in pochi giorni)

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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