Come mettere in sicurezza l'appalto in logistica evitando la responsabilità solidale

Appalto sicuro: come risolvere in modo definitivo il problema della tua sicurezza del tuo appalto ed evitare la responsabilità solidale [Video]

sicurezza magazzino logistica

Appalto sicuro: come risolvere in modo definitivo il problema della tua sicurezza del tuo appalto ed evitare la responsabilità solidale [Video]

La sicurezza dell’appalto è uno di quei temi sempre “caldi” per un responsabile di un’azienda che decide di appaltare a una cooperativa o società di servizi in outsourcing.

In particolare oggi vediamo come garantire la sicurezza di un appalto in Logistica (che è la mia area di competenza specifica).

Se stai leggendo questo articolo molto probabilmente tocca anche a te doverti confrontare con questo aspetto.

Rognoso e non particolarmente semplice, a meno di dire “facciamo finta di niente e speriamo che non succeda mai nulla. E poi dai, saremo mica così sfigati che succeda qualcosa proprio a noi!”

(ti garantisco che l’ho sentita veramente da un responsabile :-o) 

Ti faccio una domanda secca:

In questo momento sei COMPLETAMENTE sicuro che l’appalto che hai con la cooperativa di facchinaggio sia perfettamente in regola?

Ogni giorno escono nuove norme e i controlli sono sempre più puntigliosi e frequenti.

Ultimamente vengono fatte con molta più frequenza sanzioni, anche importanti, per errori e mancanze a volte anche di poco conto su cui qualche anno fa si sarebbe chiuso un occhio.

L’ultima novità è il decreto fiscale (l’art. 4 del D.L. n. 124/2019) in tema di appalti entrato in vigore l’01/01/2020, dove tante aziende stanno già prendendo “fischi per fiaschi”. E non per colpa loro, ma perché la norma è complessa e chi dovrebbe supportarle poco sul pezzo. Anche perché chi rischia è sempre il committente…

È solo uno dei tanti esempi  sul tema dell’ appalto e di come gestirlo. Qui ne parlo in modo approfondito dando le istruzioni passo passo per adeguarsi alla nuova normativa

Morale della favola, stare dietro a tutti questi adempimenti per il responsabile di un’azienda diventa sempre più difficile. E il tempo sempre meno…

Se questi aspetti vengono trattati in modo superficiale, METTONO IL COMMITTENTE NEI CASINI, e nei rischi di somministrazione di lavoro e interposizione illecita .

Chiaro che se ne dovrebbe preoccupare la cooperativa ed esserne pienamente competente, ma per esperienza consiglio sempre all’azienda di  capire come muoversi.

Tranquillo perché sono qui per questo, continua a leggere.

PRIMO PASSO CONCRETO PER METTERE IN SICUREZZA IL TUO APPALTO

NEL VIDEO QUI SOTTO SCOPRI —> APPALTO E RESPONSABILITÀ SOLIDALE: QUANDO DEVE PAGARE IL COMMITTENTE? (art. 29, D.Lgs. n. 276/2003)

 

Per adempiere in modo corretto alle norme previste dallo Stato, ed evitare i rischi di interposizione illecita e appalto non genuino che abbiamo appena visto,  devi essere a conoscenza delle conseguenze di ogni scelta che fai, oltre che dedicarci tempo e “testa” (o tua o di un tuo collaboratore)

Il rischio dell’intermediazione di manodopera e dell’ interposizione illecita 

Mai come di questi tempi e in questo settore l’INFORMAZIONE e la conoscenza sono fondamentali. Non devi diventare un consulente del lavoro ma sapere 3 cose base che ti evitano problemi seri e responsabilità solidali nell’appalto.

Ho scritto questo articolo a riguardo che ti consiglio caldamente di leggere per avere queste informazioni velocemente. (è il più letto in Italia tra l’altro su questo argomento 😉 

Se prendi in considerazione di affidare in outsourcing o l’hai già fatto il personale del tuo magazzino di logistica devi essere sicuro che il fornitore di questo servizio abbia:

  • alcune capacità operative e di know how,
  • la volontà e 
  • la preparazione per investire notevoli risorse per mettere in sicurezza l’appalto che ha con te.

E nel caso di subappalto lo deve avere la società che CONCRETAMENTE è nella tua azienda a lavorare.

Altrimenti ti può capitare come a questa tua collega, che mi ha scritto per chiedermi un consiglio qualche giorno fa:

“ho utilizzato una cooperativa per quasi 3 anni, contratto a mio parere regolare, loro mi fornivano il personale, io davo a loro le istruzioni e loro le davano alle persone in azienda, finché non è arrivato l’ispettorato del lavoro ed ho scoperto a mia insaputa che le persone erano assunte non con la cooperativa a cui pagavo le fatture ed a cui chiedevo regolarmente il DURC per stare tranquilla, ma avevano subappaltato ad una cooperativa che non ha pagato un bel niente di contributi. ora la mia domanda è questa, siccome ancora non mi è arrivata nessuna multa dall’ispettorato, ed appena ho saputo ho assunto in blocco tutte le persone, posso rifiutarmi di pagare l’ultima fattura che devo ancora saldare?”

Se sei del parere che pagare un fornitore esterno “poco”, cioè al di sotto alcune precise soglie tariffarie che indico in questo articolo SIA SEGNO DI RISPARMIO E OTTIMIZZAZIONE DEI COSTI DEL PERSONALE, ECCO COSA IN CONCRETO SUCCEDE:

Molto semplicemente la cooperativa non ne ha la possibilità materiale di tutelare il tuo appalto perché garantire un appalto sicuro costa, sia economicamente che come competenza richiesta al fornitore.

Che deve conoscere normative, avere almeno un consulente e ufficio paghe “sul pezzo”, una gestione interna che conosca gli obblighi sull’appalto ecc. E chi lavora sul campo sopratutto deve essere formato e seguito, non buttato nella mischia senza un piano preciso.

Ad esempio solo per la sicurezza sul lavoro la cooperativa deve avere in ordine: documenti di valutazione rischi, sopralluoghi eseguiti, medico del lavoro, rischi specifici, dispositivi di protezione individuale ecc.

Parlo di cose pratiche che servono tutti i giorni, non delle certificazioni varie ed eventuali che si vantano alcune di queste società di avere.

Ho visto sbrodolarsi insiti, brochure e dal vivo parecchi responsabili di cooperativa, ma quando poi si va nel concreto del lavoro in magazzino, sui loro appalti presentavano delle mancanze gravi e grossolane con dei rischi pazzeschi anche per i loro committenti , peggio che guidare bendati in autostrada contromano.

Te ne racconto una perché ti è utile:

Un responsabile di un consorzio stava parlando ad mio cliente che seguo in consulenza. Ben vestito, sicuro di sé e deciso.

Accompagnato anche da un rappresentante di una organizzazione sindacale a far da cerimoniere, perché “questi sono seri” e a parer suo “meritavano l’appalto” per mettere tranquilla l’azienda che aveva dovuto gestire una situazione complessa con un fornitore precedente.

Ero lì anch’io, il cliente voleva che ascoltassi per dare un parere.

Questo responsabile si vantava delle dimensioni della sua struttura, della regolarità che loro adottano su tutti i loro appalti, di quanto erano “fighi” in pratica.  Certificazioni, rispetto dei ccnl di settore (e già qua sentivo delle grandi castronerie ma mi sono trattenuto).

Il sindacalista (o presunto tale) annuiva compiaciuto. Ribadiva i concetti amplificandoli con casi reali di altri appalti “scoppiati” presi da questo consorzio, con tanto di nomi altisonanti di aziende.

Una poesia di Natale in pratica.

Ad un certo punto gli chiedo: “Grazie, sono lieto che la vostra struttura sia così “seria” (come ribadiva continuamente). Siete un consorzio, mi parli della consorziata che andrà a gestire eventualmente l’appalto. Come funziona la sua struttura? come avviene la selezione del personale? chi sono i suoi responsabili e che metodologia di lavoro utilizza?”

Mi guardano male, abbozzano qualche genere di risposta ma cominciano a steccare. Ritorna la poesia di Natale, ma questa volta il disco suona male.

Riprendo: “sa, poi sono loro a gestire materialmente l’appalto. da quanto tempo sono in affari?”

Ecc. ecc. Morale della favola, il cliente stava prendendo una sola micidiale. Confermata da chi purtroppo li aveva scelti, e non erano pochi.

In caso di controllo o di infortunio, se la sostanza non è corretta casca il palco.

Ma anche solo a livello operativo per altro.Se questi non sanno fidelizzare e motivare il personale, la tua produttività cala.

Se poi non sei apposto sugli aspetti fondamentali dell’appalto, stai sicuro che quando vengono a fare una verifica in azienda saranno dolori. Mediamente ogni 2 anni, soprattutto ispettorato e INPS.

Ho visto anche ispezioni a sorpresa del nucleo operativo dei carabinieri. E non sono piacevoli.

Ah, le sanzioni prima colpiscono la cooperativa, poi per te in responsabilità solidale.

Nel manuale spiccio per l’appalto sicuro ne parlo in modo semplice ma completo, ti dico cosa viene controllato e come occorre tutelarsi. Passo passo, in 10 minuti, ma almeno una volta per tutte hai le informazioni giuste e ti togli rischi dalla schiena. Tanto è completamente gratuito.

In caso di controllo (o speriamo mai, di incidente) dovrai diventare matto e giustificare tutte le tue scelte, pregando che il fornitore che hai scelto abbia fatto il suo dovere e abbia tutto apposto

A basse tariffe, quelle che ti fanno “stappare lo spumante” a fine anno per i soldi che hai risparmiato sul personale,  non hai motivo di  dormire tranquillo di notte.

Se li paghi poco (cosa vuol dire poco? scarica il manuale spiccio e trovi tutte le informazioni), da qualche parte il fornitore deve tagliare.

Vuoi sapere cosa sta tagliando in questo momento la cooperativa che hai in azienda per sopravvivere?

Finchè non succede qualcosa (o controllo o incidente) nella tua azienda e nel tuo magazzino, non puoi saperlo.

E a questo punto è tardi per rimediare (o meglio, è molto ma molto più difficile e devi affidarti a degli specialisti sull’appalto, altrimenti rischi tanto e di prendere decisioni sbagliate a lungo termine).

Non sono però qui per spaventarti, anzi.

Ma è mio dovere essere diretto, di gente che te la racconta ne vedi tutti i giorni.

Posso permettermi di essere sincero e dirti le cose come stanno perché qui ti sto dando gli stessi consigli che do ai miei clienti, che derivano da oltre 11 anni di esperienza pratica quotidiana sui magazzini di logistica.

Qualche giorno un cliente, dopo un rapido check che gli ho fatto sul suo appalto, essendo messo a conoscenza di tutte le aree critiche del suo appalto per la prima volta, mi ha detto:

”Finora mi è sempre andata bene, ma quanto ho rischiato fino ad oggi?”

Lavorava da anni con cooperative “normali”, convinto di aver risparmiato però in modo legale, ma invece stavano mettendo costantemente a repentaglio la sua azienda e lui stesso.

Senza nemmeno saperlo, tra l’altro perché anche molte cooperative agiscono non dico in buona fede, ma in una cortina di poca conoscenza di alcuni aspetti fondamentali. 

Prima di dirmi questo il mio cliente aveva chiamato a rapporto la cooperativa e il suo consulente, chiedendo alcune informazioni che gli avevo mostrato essere fondamentali.

E questi erano caduti dal pero

“Ehm, guardi dottore cioè noi in realtà …. Vabbè ma queste cose non sono importanti! La gente glie l’abbiamo sempre mandata in regola, dai. Poi in Italia se facciamo tutto non finiamo più!”

Stavano parlando del rischio di impresa, che è una delle prime cose che l’ispettore guarda quando viene a “fare un giro” in azienda. 

Manco sapevano che dovesse essere determinato nel contratto di appalto in modo chiaro.

E tu quanto sei disposto a rischiare?

Se vuoi stare tranquillo l’unica soluzione è quella di prendere della gente che sa quello che fa e per valutare la cooperativa o consorzio, di usare i parametri migliori per valutarli per evitarti problemi gravi.

Se segui questi consigli quando scegli una cooperativa, non fai un favore a me ma lo fai a te stesso e alla tua azienda.

Non permettere che fornitori scadenti ti creino problemi, devono risolverteli.

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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