Aumentare la produttività del magazzino grazie alla motivazione dei lavoratori

lavoratori soddisfatti

Aumentare la produttività del magazzino grazie alla motivazione dei lavoratori

Il lavoro all’interno di un magazzino di logistica, per essere svolto nel modo migliore e più produttivo possibile, richiede la massima collaborazione tra le persone.

In particolare, è fondamentale che chi movimenta le merci, collabori pienamente con i responsabili di magazzino.

In questo articolo, raccontandoti di una cena a sorpresa ti mostro cosa accade invece quando un fornitore di personale in outsourcing non si preoccupa delle conflittualità tra i lavoratori che vengono inviati nei magazzini dei clienti.

Nelle scorse settimane tutte le TV e i giornali hanno parlato del gesto compiuto da Piero Macchi, un imprenditore della provincia di Varese che ha fatto in modo che i 250 dipendenti della sua azienda ricevessero un regalo totalmente inaspettato prima di Natale.

Nonostante fosse scomparso a giugno all’età di 87 anni a causa di una malattia, nel suo testamento aveva destinato 1 milione e mezzo di euro per i suoi operai.

Il rispetto delle sue volontà è stato possibile grazie alla moglie, che ha fatto in modo che ad ogni lavoratore fosse inviata una busta che conteneva un assegno e una lettera dove, a nome del marito, veniva ringraziato per l’impegno dimostrato e per la propria dedizione al lavoro.

Nonostante molti pensino al mondo del lavoro come ad una specie di guerra del “tutti contro tutti” (operai contro supervisori, impiegati contro dirigenti, dipendenti contro datori di lavoro) ogni imprenditore che sa fare bene il suo mestiere sa benissimo che non è così.

L’importanza dell’armonia tra le varie componenti di un’azienda non è solamente un concetto con cui farsi belli davanti a qualche giornalista alla presentazione di un prodotto o all’inaugurazione di un nuovo stabilimento.

In ogni attività economica che non sia individuale, per poter operare stabilmente sul mercato con profitto, è indispensabile che ci sia il rispetto e il riconoscimento della bontà del lavoro svolto dagli altri.

Questo vale tanto in un’azienda con a capo un imprenditore quanto in una cooperativa guidata da dirigenti eletti tra i soci lavoratori.

Iniziative come quella di Piero Macchi non sono rare. Anche se magari non sempre fanno notizia sono tanti gli imprenditori che decidono di gratificare chi lavora per loro.

Sono però tante anche le persone che, in modo del tutto spontaneo, decidono di ringraziare qualcuno che, all’interno dell’azienda o dell’organizzazione per cui lavorano, occupa un ruolo che prevede responsabilità maggiori rispetto alle proprie.

Una cena inaspettata può dirti molto su un fornitore di personale in outsourcing

L’11 dicembre i professionisti di magazzino di LogisticaZERO, di loro iniziativa, hanno scelto di fare qualcosa che Alessandro, il nostro responsabile operativo, non avrebbe mai immaginato.

Con una scusa, dopo la fine del suo turno di lavoro, è stato portato in un ristorante.

Qui si è trovato di fronte tutti quelli che ogni giorno lavorano all’interno dei magazzini per conto di LogisticaZERO: avevano organizzato una cena appositamente per lui.

Durante il corso della serata, che assomigliava molto di più ad un ritrovo tra amici di vecchia data, piuttosto che ad una cena tra persone che lavorano assieme, ad Alessandro è stata consegnata la targa che puoi vedere nella foto qui sotto.

riconoscimento personale magazzino

Si tratta di una targa fatta fare dai professionisti di magazzino di LogisticaZERO per ringraziare Alessandro.

Dal momento che tutti lo considerano un responsabile capace e competente nel risolvere i problemi e che sa ascoltare le persone che ha di fronte hanno voluto trovare un modo per fargli sapere che pensano che, se nei magazzini dei clienti si lavora bene, c’è un bel clima e con il tempo LogisticaZERO sta crescendo sempre di più è anche merito della qualità del suo lavoro.

La qualità del lavoro paga sempre

Quando alcuni soci lavoratori mi avevano detto quello che stavano organizzando mi sono tornati in mente i primi anni in cui ho iniziato ad occuparmi di logistica.

Dal 1996 al 2008, prima di mettere in piedi un’attività mia, ho lavorato come carrellista per conto di varie cooperative, e non ho ricordi di cene simili.

Ti sarà capitato molte volte di leggere o di sentire, a proposito delle cooperative, di lavoratori in rivolta, di proteste e di stati di agitazione che sembrano non avere mai fine, di responsabili definiti con disprezzo “caporali”.

Purtroppo quello che si legge e che si sente è vero.

Nel metodo LogisticaZERO quello del responsabile operativo è un ruolo di grande importanza

In concreto il responsabile operativo si occupa di:

  • visitare periodicamente i magazzini
  • parlare con tutti (preposti e professionisti di magazzino) chiedendo opinioni, ascoltando proposte e suggerimenti, annotando richieste e segnalazioni di problemi
  • dare una valutazione su ciò che ha visto dopo ogni visita attraverso il software proprietario MinutoProduttività
  • selezionare chi assegnare al magazzino di un determinato cliente, sulla base delle specificità richieste da quel contesto e delle professionalità individuali
  • coordinarsi costantemente con i preposti per evitare che si verifichino problemi e per risolvere il più velocemente possibile criticità improvvise

Se i preposti o i professionisti di magazzino si sentissero non ascoltati, non presi in sufficiente considerazione, assegnati a ruoli sbagliati, frustrati per il fatto di non essere stati messi nelle migliori condizioni di lavoro possibili o pensassero di essersi stati oggetto di valutazioni che non corrispondono alla realtà di certo non avrebbero mai organizzato una cena per festeggiare e ringraziare il responsabile operativo.

Sarebbe accaduto quello che accade di solito quando non c’è un buon clima tra le persone: rapporti personali che si riducono ad un saluto forzato e scocciato a fine turno o, in caso di iniziative organizzate da qualcuno, rifiuti attraverso scuse di ogni tipo.

→ Quando non c’è un buon clima e non c’è armonia NESSUNO sente il bisogno di collaborare e di dire “GRAZIE”.

Lavoratori che non si sopportano significano bassa produttività

Magari a qualche committente che si rivolge ad un fornitore di personale in outsourcing potrebbe sembrare una questione non di suo interesse conoscere che tipo di clima e di rapporti umani ci sono tra chi paga per occuparsi del suo magazzino.

Si tratta invece di qualcosa di molto importante da sapere.

  • Se i lavoratori non si parlano a causa di conflittualità e invidie, senza che un responsabile si accorga della cosa e la risolva, la mancanza di comunicazione e collaborazione porterà inevitabilmente a continui errori nella movimentazione della merce.
  • Se i lavoratori pensano di essere assegnati a mansioni sbagliate e non in linea con le loro competenze, oppure se pensano di essere stati presi ingiustamente a male parole da un responsabile, si sentiranno demotivati e lavoreranno molto al di sotto delle loro possibilità.
  • Se i lavoratori pensano che sia inutile parlare con un responsabile perché è un incompetente o perché tanto non li ascolta (o, peggio ancora, per entrambi i motivi) non segnaleranno potenziali situazioni critiche, rendendo così impossibile prevenire i problemi.
  • Se i lavoratori hanno un cattivo rapporto con chi dovrebbe coordinarli e supervisionarli saranno molto meno disponibili, in caso di bisogno, a fare straordinari o lavorare durante i giorni festivi.

Quando prima che a lavorare bene si pensa a far lavorare male un collega che non si sopporta, e quando i responsabili non sono benvoluti, il committente dovrà SEMPRE fare i conti con disagi, sprechi, disattenzioni costose e bassa produttività.

La produttività del tuo magazzino dipende anche dalla motivazione del personale

Ecco perché per il tuo magazzino di logistica hai bisogno di un fornitore di personale in outsourcing che, a professionisti di magazzino che si sentono motivati e gratificati, affianchi responsabili competenti, estremamente preparati, e in grado di gestire al meglio la comunicazione e i rapporti umani.

→ L’obiettivo di LogisticaZERO è quello di offrire al cliente dei professionisti di magazzino felici di far parte di un gruppo coeso e che si sentono in piena sintonia con i preposti e i responsabili operativi che li devono coordinare.

Questo perché un gruppo di lavoro coeso, guidato da dei responsabili che godono della stima e della fiducia incondizionata di tutti, è il requisito fondamentale per permettere al cliente di migliorare la situazione del proprio magazzino.

Il metodo LogisticaZERO prevede:

  • che i lavoratori vengano inseriti in un percorso di crescita professionale costante (è necessario che si sentano gratificati)
  • che il responsabile operativo visiti regolarmente TUTTI i magazzini parlando con TUTTI i lavoratori e che, quotidianamente, al termine della giornata, tra i lavoratori e i il preposto di magazzino si tenga una riunione di 5 minuti chiamata riunione MinutoProduttività (ognuno si deve sentire coinvolto e ascoltato)
  • che le performance individuali di ogni lavoratore siano valutate attraverso il software proprietario MinutoProduttività, in modo consultabile e sulla base di parametri OGGETTIVI (nessuno deve pensare di essere vittima di valutazioni ingiuste frutto di ripicche personali)

In LogisticaZERO si registra un turnover bassissimo: se dei lavoratori selezionati attraverso un processo in più step (e quindi in possesso di esperienza e di solide competenze professionali nell’ambito della logistica) non avessero fiducia in persone come Alessandro se ne andrebbero alla prima offerta di un nuovo impiego.

Grazie al metodo LogisticaZERO è possibile ottenere questi risultati nei primi 3 mesi dalla sua applicazione:

  • riduzione degli sprechi del 15%
  • aumento della produttività del 15%

Risultati che non sono altro che la diretta conseguenza del nostro sistema di lavoro.

Per saperne di più contattami al Numero Verde 800 69 99 18, riceverai tutte le informazioni che ti servono.

P.S. In 3 mesi le performances del tuo magazzino potrebbero cambiare radicalmente in meglio. Lo so bene perché è il lavoro che faccio dal 2008 per i miei clienti. Contattami direttamente per una consulenza e sarò felice di aiutarti.

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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