Lavoratori insoddisfatti: le conseguenze per il tuo magazzino

Lavoratori insoddisfatti: le conseguenze negative per il tuo magazzino

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Lavoratori insoddisfatti: le conseguenze negative per il tuo magazzino

N.B. Spesso, quando si stipula un contratto di appalto, imprenditori e responsabili della logistica sono scarsamente interessati a conoscere qual è il livello di soddisfazione dei lavoratori alle dipendenze del fornitore di personale in outsourcing.

In questo articolo ti mostro invece perché dei lavoratori scontenti creeranno sicuramente dei problemi all’interno del tuo magazzino, spiegandoti quali garanzie ti deve dare un fornitore di personale in outsourcing affinché il processo di esternalizzazione non si riveli controproducente ed estremamente costoso.

Lavoratori insoddisfatti: sono il 70%

Secondo una ricerca svolta dall’università Luiss in Italia il 70% dei lavoratori non è soddisfatto del proprio lavoro. Questo non è un problema serio solamente per i lavoratori, ma anche per le aziende che li pagano.

L’insoddisfazione nei confronti del proprio lavoro infatti causa:

  • un alto tasso di assenze (sia per malattia che per motivi personali)
  • bassi livelli di partecipazione e di sviluppo di progetti
  • una sensibile riduzione della produttività aziendale

L’articolo del Sole 24 Ore che parla di questa ricerca contiene anche il parere di un’esperta del settore, che dice: «La felicità dei dipendenti è determinante soprattutto in un mercato competitivo e in momenti di crisi economica. (…) la relazione tra Pil (Prodotto interno lordo) e Pif (Prodotto interno felicità) è molto più stretta di quanto si possa pensare».

Io ho sempre amato il mio lavoro

Per quanto mi riguarda ho sempre amato i lavori che ho svolto.

La prima volta che messo piede all’interno di un magazzino di logistica era il 1996. Frequentavo ancora le superiori, e inizialmente per me si trattava di una semplice occupazione estiva.

Ricordo che nei giorni precedenti, al pensiero del nuovo lavoro che avrei dovuto cominciare, ero un po’ nervoso e preoccupato, dato che non avevo la minima idea di ciò che mi aspettava.

Fortunatamente però ho immediatamente ricevuto un aiuto e una formazione adeguata da parte del personale della cooperativa dove avevo trovato impiego, e anche se il lavoro era duro e impegnativo mi ha dato sin da subito delle belle soddisfazioni, non facendomi mai pentire della mia scelta.

Mi chiedo però se avrei pensato la stessa cosa anche nel caso in cui fossi partito con l’idea di imparare a fare il magazziniere e mi fossi invece ritrovato a preparare delle pizze.

Credo proprio di no.

Cosa c’entrano le pizze con la logistica di magazzino? Secondo me nulla, ed è proprio questo il punto.

Qualche tempo fa ho letto che dei facchini appartenenti a delle cooperative che operavano nella logistica sarebbero diventati dei pizzaioli. Un’azienda che produce pizze surgelate, in seguito ad un incremento del suo volume d’affari ha avuto l’esigenza di incrementare anche le sue dimensioni, e quindi aveva siglato un accordo con i propri lavoratori, con i facchini delle cooperative e con le organizzazioni sindacali.

L’accordo prevedeva che dopo 3 anni 26 facchini sarebbero stati assunti dall’azienda a tempo indeterminato, e che i restanti 30 facchini delle cooperative di logistica che lavoravano in appalto all’interno dello stabilimento avrebbero avuto un diritto di precedenza in caso di ulteriori assunzioni future.

L’articolo parlava di questa vicenda in tono positivo, e probabilmente anche secondo quei facchini si trattava di una cosa buona, di un miglioramento delle loro prospettive.

Ovviamente non mi permetto in alcun modo di esprimere dei giudizi su aziende, cooperative e persone che non conosco.

Quello che so con certezza è che a me non sarebbe affatto piaciuto scendere dal carrello elevatore e di smettere di movimentare della merce per occuparmi, da un giorno all’altro, di tutt’altro.

Nel mio caso però la logistica di magazzino era stata una scelta consapevole, era realmente ciò che io desideravo fare (cercando di migliorarmi sempre di più). Avevo inoltre la fortuna di lavorare in un contesto dove venivo trattato bene e dove sentivo di poter crescere.

L’esperienza che ho accumulato dal 1996 ad oggi mi porta a dire che purtroppo si tratta di condizioni che, nel mondo dei fornitori di personale in outsourcing che operano nella logistica di magazzino, si verificano molto raramente.

Questi fornitori di personale in outsourcing, il più delle volte, sono cooperative di facchinaggio generaliste che non formano adeguatamente chi lavora per loro, facendogli svolgere le mansioni più disparate, non inserendolo in alcun percorso di crescita professionale e non retribuendolo in modo adeguato.

È quindi naturale che delle persone che si ritrovano sbattute da un lavoro all’altro senza alcun preavviso, non avendo scelto nessuno di quei lavori e non essendo preparate per svolgerli al meglio, e che in aggiunta sono pagate poco, non si sentano per nulla valorizzate.

Perché le cooperative generaliste hanno una pessima reputazione?

Le cooperative di facchinaggio generaliste (o “global service”) di questo tipo hanno una pessima reputazione, e vengono viste come un ripiego. Chi lavora in una cooperativa di questo genere lo fa controvoglia e sperando che si tratti di una situazione momentanea, andandosene non appena gli si presenta un’occasione più vantaggiosa.

Il mercato attuale impone una riduzione dei costi e un aumentano della produttività, e le aziende cercano di raggiungerli attraverso processi di esternalizzazione. Secondo l’Istat le aziende manifatturiere che tra il 2012 e il 2014 hanno fatto ricorso all’outsourcing per quanto riguarda la logistica (trasporto, distribuzione e magazzinaggio) sono il 54%.

Ma spesso i risultati sono molto diversi da quelli che le aziende si attendevano.

Ti faccio leggere quello che dice il report “Le cooperative di facchinaggio/movimentazione merci in Veneto”:

“(…) si è potuto osservare la progressiva perdita di talune professionalità pregiate, come ad esempio la figura del magazziniere esperto: skills che tradizionalmente venivano formate e tramandate tra lavoratori della stessa azienda sono andate disperdendosi, a causa dell’elevato turnover e dell’improvvisazione. Si alimenta così un circuito vizioso: le cooperative vengono scelte soprattutto da persone con bassa scolarità e bassa professionalità, a discapito della qualità complessiva del settore stesso (…). Con il paradosso conseguente: peggiorare ulteriormente la condizione delle cooperative della movimentazione merci, proprio mentre la logistica diventa sempre più importante per le imprese e per il sistema economico”.

  • Quanto costa alla tua azienda che le merci che finiranno ai tuoi clienti siano movimentate da personale improvvisato che si trova all’interno di un magazzino “perché non ha trovato niente di meglio”?
  • Quanto costa alla tua azienda avere a che fare con un fornitore di personale in outsourcing che utilizza lavoratori che, oltre a non essere in possesso di alcuna competenza specifica, non sono minimamente incentivati a migliorare (dato che considerano la loro permanenza temporanea)?
  • Quanto costa alla tua azienda pagare qualcuno perché ti fornisca dei lavoratori demotivati, privi di qualunque tipo di prospettiva e totalmente scontenti della loro condizione? Il tuo fornitore di personale in outsourcing potrebbe ad esempio contare sulla loro totale disponibilità in caso di emergenza o imprevisto?

 

L’insoddisfazione dei lavoratori utilizzati da un fornitore di personale in outsourcing come conseguenza porta SEMPRE all’insoddisfazione del committente, perché comporta errori frequenti, scarsa produttività, ritardi, costi che invece di ridursi aumentano, danni di immagine, contestazioni e problemi con i clienti.

2 condizioni per rendere produttivo un processo di esternalizzazione

Per evitare che un processo di esternalizzazione si riveli controproducente ed estremamente costoso occorre rivolgersi ad un fornitore di personale in outsourcing che:

  • selezioni degli autentici professionisti di magazzino
  • valorizzi le persone e le incentivi a migliorare costantemente

 

La scorsa settimana un mio collaboratore mi ha telefonato e, con un pretesto, mi ha chiesto se nel tardo pomeriggio potevo passare in ufficio. Quando sono arrivato ho ricevuto una sorpresa molto bella e totalmente inaspettata: i professionisti di magazzino di LogisticaZERO, di loro iniziativa, hanno regalato a me e alla mia compagna un weekend sul Lago di Garda.

insoddisfazione lavoratori magazzino

Questo è dovuto al fatto che chi lavora in LogisticaZERO non si sente “di passaggio” ma, al contrario, si sente quasi parte di una “famiglia” e considera il suo lavoro soddisfacente e gratificante sotto ogni punto di vista.

I nostri professionisti di magazzino vengono messi al centro di tutto perché dei lavoratori soddisfatti sono la condizione necessaria per poter fornire al cliente il miglior servizio possibile.

LogisticaZERO, il sistema di lavoro che ho ideato e che si basa su 34 anni di esperienza esclusiva nel settore della logistica di magazzino, prevede:

  • la selezione di professionisti di magazzino in possesso di esperienza, competenze specifiche e abilità di rilievo nell’ambito della logistica attraverso un processo in 4 step
  • l’aggiornamento CONTINUO e COSTANTE del personale e il suo inserimento all’interno di un percorso di crescita professionale
  • visite periodiche da parte del Responsabile Operativo, che parla con ogni professionista di magazzino annotando suggerimenti e segnalazioni (il lavoratore si sente ascoltato, e la prevenzione delle criticità risulta molto più semplice e veloce
  • l’utilizzo di strumenti tecnologici come il software proprietario MinutoProduttività, che comunica IN TEMPO REALE e IN QUALUNQUE MOMENTO qual è la produttività di ciascun operatore sulla base di parametri OGGETTIVI concordati con il cliente (il lavoro dei nostri professionisti di magazzino viene valorizzato, e tu sai con precisione se e quanto stai guadagnando)

 

In LogisticoZERO si registra un turnover bassissimo (sono molti i lavoratori che hanno raggiunto la pensione con noi senza aver mai cambiato occupazione). Poter contare su professionisti di magazzino adeguatamente formati che svolgono il loro lavoro con passione ci permette di poter garantire al cliente:

  • la TOTALE REPERIBILITÀ del personale in caso di emergenza, anche durante un turno notturno o un giorno festivo (in queste situazioni i nostri professionisti di magazzino sono operativi ENTRO 30 MINUTI dal ricevimento della chiamata)
  • la massima disponibilità per lo svolgimento di ore straordinarie; per NESSUNO dei nostri professionisti è un problema fermarsi per qualche ora in più al lavoro in caso di necessità

 

Scopri di più su Logistica ZERO contattandoci direttamente senza impegno, ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.

P.S. Il tuo fornitore di personale in outsourcing è davvero affidabile e competente? Scoprilo subito compilando il check up online a questa pagina.

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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