Innovare: i fattori da considerare per il tuo magazzino

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Innovare: i fattori da considerare per il tuo magazzino

N.B. In questo articolo ti racconterò della reazione che hanno avuto alcuni fornitori di personale in outsourcing nei confronti di un progetto interno che ho realizzato recentemente.

Ti mostrerò quali conseguenze può comportare per un’azienda affidare un processo di esternalizzazione a qualcuno che è incapace di innovare e che ha una pessima considerazione del personale che utilizza, ritenendo inutile fargli usare strumenti tecnologici che invece potrebbero migliorare la qualità del loro lavoro.

Per me le ultime settimane sono state parecchio stressanti, in quanto piene di lavoro da svolgere e di problemi da risolvere, ma al tempo stesso sono state quasi eccitanti.

Sono più che certo che conosci perfettamente anche tu quella sensazione di soddisfazione che si prova quando un progetto al quale si tiene molto, e che ha richiesto grandi sforzi e un enorme impegno da parte di tutte le persone coinvolte nella sua realizzazione, sta finalmente per concretizzarsi e trasformarsi in realtà.

Si tratta di una sensazione in grado di cancellare con un colpo di spugna il peso della fatica e di farti scordare riunioni interminabili o notti in bianco passate a riflettere su un dettaglio che apparentemente proprio non ne voleva sapere di funzionare come avrebbe dovuto.

A maggior ragione se in precedenza qualcuno aveva bollato quel progetto come inattuabile o stupido. Come un’inutile spreco di tempo e di risorse.

Dimmi se è sucesso anche a te

Per caso ti è mai capitato che un progetto nel quale credevi molto, messo in piedi dall’azienda che dirigi o per la quale lavori, sia stato deriso o minimizzato da qualcuno?

In questi giorni è stata ultimata in ogni suo aspetto l’intranet che viene utilizzata all’interno della mia attività, che consiste nella fornitura di personale in outsourcing nell’ambito della logistica di magazzino. Si tratta di una intranet che comprende delle funzionalità assolutamente peculiari e inedite per quanto riguarda il settore all’interno del quale opero.

O almeno, questo è quello che ritengo sulla base dell’esperienza che ho accumulato dal 1996 ad oggi nei magazzini di logistica.

Sicuramente sai meglio di me quali sono i vantaggi che derivano da una intranet aziendale:

  • accesso rapido alle informazioni da parte dei dipendenti (con la conseguenza che il loro lavoro viene così semplificato)
  • condivisione di informazioni utili da parte di dipendenti che lavorano in luoghi diversi
  • risparmio di tempo e di denaro da parte dell’azienda

 

Senza dubbio sono benefici importanti. Personalmente ritengo che ce ne sia almeno un altro estremamente rilevante, ma che però viene spesso tralasciato: una intranet aziendale aumenta significativamente la coesione tra i lavoratori e crea (se l’azienda è sana) un forte senso di appartenenza.

Recentemente ho letto un articolo dal titolo “Quando la intranet è un fattore di successo aziendale”. Spiega che un’importante banca italiana, all’inizio del 2014, ha messo in piedi in via sperimentale una rete interna, per poi estenderla a tutte le filiali e a tutti i dipendenti del gruppo qualche mese più tardi.

La responsabile della comunicazione di questa banca, parlando del contenuto della intranet e dei risultati che ha permesso di ottenere, ha detto: «Si tratta di attività che hanno permesso un reale incremento dell’affiatamento tra i colleghi (…)».

La coesione e l’affiatamento tra il personale è qualcosa di molto importante per qualunque azienda. Dovrebbe esserlo anche per un fornitore di personale in outsourcing, dal momento specie considerando che la quasi totalità di questi fornitori è costituita da cooperative di facchinaggio.

Ho scritto “dovrebbe” perché qualche tempo fa mi è capitato di conversare e di confrontarmi con i dirigenti di alcune cooperative (che in teoria dovrebbero essere dei miei concorrenti) e, con una certa sorpresa da parte mia, ho constatato che erano completamente disinteressati ad implementare delle soluzioni tecnologiche di questo tipo.

Mi sono sentito dire:

«A me non importa offrire un servizio migliore ai miei clienti, tanto pagano comunque»

«Non ho bisogno di sapere come lavorano le persone che mano nei magazzini dei clienti»

«Rendere più semplice il lavoro di chi sta in magazzino? Li pago, che si arrangino! Che trovino da soli il modo di fare quello che devono, se non ci riescono li mando via e spedisco in magazzino qualcun altro»

«Chi lavora in magazzino è stupido, provare a insegnargli qualcosa di nuovo è solo una perdita di tempo»

Magari anche nella tua azienda ce una intranet. E magari pensi che non è così necessario che anche il tuo fornitore di personale in outsourcing ne utilizzi una.

Charles Duhigg, un giornalista economico americano che ha vinto il premio Pulitzer, in un suo libro ha scritto:

«I piloti delle compagnie aree hanno cercato per anni di convincere i costruttori a ripensare la progettazione della cabina di pilotaggio e i controllori di volo a modificare le modalità di comunicazione. Poi, nel 1977, un errore sulla pista dell’isola spagnola di Tenerife uccise 583 persone, e nel giro di cinque anni la cabina di pilotaggio, le procedure di atterraggio e decollo e le modalità di comunicazione tra i controllori di volo cambiarono».

Secondo lui le persone sono abitudinarie, e sono disponibili ad accettare dei cambiamenti nello svolgimento del proprio lavoro solamente in presenza di una grave crisi aziendale.

Continuare ad utilizzare delle procedure e delle metodologie di lavoro vecchie, imprecise e inadeguate rispetto agli standard imposti dal mercato attuale prima o poi conduce SEMPRE a qualche disastro.

E, nel caso del tuo magazzino di logistica, il termine “disastro” significa:

  • gravi errori nella movimentazione e nell’invio della merce
  • contestazioni a causa di ritardi e di frequenti non conformità
  • un sensibile aumento dei costi dovuto agli sprechi e alla disorganizzazione
  • danni di immagine e perdita di clienti importanti

 

Un fornitore di personale in outsourcing che ha una scarsa considerazione del personale che impiega non presta alcuna attenzione durante la fase di selezione e non investe nulla nella sua formazione.

Non prende nota dei suggerimenti e delle soluzioni che provengono da chi lavora ogni giorno all’interno dei magazzini rendendole accessibili a tutti. Non gli dà modo di migliorare e di rapportarsi in modo adeguato con il cliente.

Non motiva le persone e non le fa sentire parte di un gruppo. E, molto probabilmente, presso quel fornitore si registrerà un turnover elevatissimo.

Ti chiedo:

  • Qual è la produttività di un operatore di magazzino che non dispone degli strumenti idonei per poter svolgere il suo lavoro?
  • Perché dovrebbe essere incentivato a migliorare le sue performance e a pensare che quella di offrire al cliente il miglior servizio possibile sia quasi una “missione”, se si sente abbandonato a sé stesso, se non è stato fatto nulla per creare coesione e se dà per scontato che lavorare in magazzino è solo una breve parentesi?
  • È questo ciò per cui vuoi pagare? Sono questi i lavoratori che desideri gestiscano la merce che poi finirà ai tuoi clienti?

 

Esternalizzazione: devi conoscere come e quanto lavora il personale

Per un’azienda dare vita ad un processo di esternalizzazione ha senso solamente se questo porta ad una riduzione dei costi aumentando la produttività.

Per poter valutare in modo preciso costi e produttività è necessario conoscere COME e QUANTO lavora il personale che si trova all’interno del tuo magazzino. E un fornitore di personale in outsourcing che non utilizza strumenti tecnologici e procedure standardizzate non è minimamente in grado di farlo (forse nemmeno gli interessa).

Hai bisogno di qualcuno che:

  • sappia garantirti IN OGNI MOMENTO un’analisi dettagliata di tutto ciò che avviene nel tuo magazzino
  • utilizzi una metodologia di lavoro capace di azzerare gli sprechi, individuare i possibili margini di ottimizzazione e prevenire eventuali criticità

 

Per quanto mi riguarda non ho mai considerato la movimentazione della merce e la gestione di un magazzino di logistica un’attività di poco conto, che è possibile svolgere in modo approssimativo e superficiale servendosi di personale non qualificato e di sistemi di lavoro vecchi.

Ecco perché ho creato il metodo LogisticaZERO

 

LogisticaZERO prevede:

  • l’impiego di professionisti di magazzino, selezionati attraverso un processo in 4 step, continuamente formati e inseriti in un percorso di crescita personale
  • l’utilizzo di procedure standardizzate e replicabili (che sono state testate con successo nel corso degli anni)
  • l’utilizzo di strumenti tecnologici come il software proprietario MinutoProduttività, che consente di monitorare IN TEMPO REALE la produttività individuale di ogni nostro professionista di magazzino sulla base di PARAMETRI OGGETTIVI concordati con il cliente

 

Grazie a MinutoProduttività inoltre OGNI OPERATORE è in grado di fornire IN QUALUNQUE MOMENTO un’analisi dettagliata relativa alla situazione del magazzino. Se il cliente o uno dei suoi collaboratori glielo richiede l’operatore stamperà un report aggiornato IN TEMPO REALE che contiene:

  • l’elenco di tutte le attività che sono state svolte in magazzino
  • l’elenco dei punti critici e dei punti di forza del magazzino
  • la quantificazione dei costi causati da eventuali sprechi e diseconomie

 

Con MinutoProduttività è anche possibile segnalare qualunque tipo di problema ricevendo una risposta ENTRO UN’ORA (questo sistema fa sì che il cliente abbia una risposta in tempi rapidi, e che nessun professionista di magazzino si senta abbandonato a sé stesso nella risoluzione di una criticità).

Scopri di più su Logistica ZERO contattandoci direttamente senza impegno, ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.

P.S. Il tuo fornitore di personale in outsourcing è davvero affidabile e competente? Scoprilo subito compilando il check up online a questa pagina.

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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