Lavoro straordinario: come affrontare emergenze ed imprevisti

Lavoro straordinario: come affrontare emergenze ed imprevisti

Lavoro straordinario: come affrontare emergenze ed imprevisti

N.B. In un magazzino di logistica gli imprevisti sono all’ordine del giorno. Spesso, per gestire una criticità o un’emergenza improvvisa, occorre poter fare affidamento su del personale disposto a svolgere del lavoro straordinario.

In questo articolo capirai perché molti fornitori di personale in outsourcing non sono in grado di darti alcuna garanzia in merito, e che cosa comporta per la tua azienda.

Lavorando nella logistica dal 1996 ho imparato che, all’interno di un magazzino, è molto difficile che le giornate siano “noiose”. Anche quando tutto sembra essere sotto controllo e il lavoro si svolge apparentemente senza alcun intoppo gli imprevisti sono sempre dietro l’angolo.

  • Un guasto ad un impianto automatizzato
  • Un danneggiamento accidentale
  • Un picco di lavoro improvviso
  • La telefonata di un cliente importante che chiede se è possibile anticipare l’invio della merce rispetto alle tempistiche originariamente concordate che erano contenute nella commessa (anche se più che chiederlo nei fatti lo pretende)

 

Se sei un imprenditore o un responsabile della logistica avrai dovuto far fronte decine di volte a circostanze di questo tipo. Le situazioni che ho appena descritto sono semplicemente le più comuni, quelle che si verificano con maggior frequenza, ma le possibili eventualità non preventivate in grado in grado di mettere in crisi il regolare svolgimento del processo produttivo sono numerosissime.

In un magazzino tutto può complicarsi in un istante

Su internet ho letto un articolo dal titolo Lettera di un piccolo imprenditore a un dipendente. Ho trovato interessante questa parte:

“Se pensi di avere delle idee così geniali e dove lavori il tuo capo ti sfrutta, perché non ti metti in proprio e cerchi di realizzare i tuoi sogni?» L’ho chiesto proprio ieri a un caro amico che continua a sostenere di avere un’idea interessantissima e ogni giorno si lamenta del proprio lavoro da impiegato, immutato da 15 anni. «Guarda, finché avrò un posto fisso e qualcuno che mi paga lo stipendio tutti i mesi, non ci penso minimamente a mettermi in proprio. Eppure ti invidio, perché tu sei sicuramente più libero di me!”

Ma davvero c’è chi crede che un lavoratore autonomo sia una persona libera? Certo:

  • libero di mettersi a lavorare alle sei di mattina anziché timbrare il cartellino alle nove.
  • Libero di incollarsi alla sedia per quindici ore consecutive e col telefono accesso fino a tardi. (…)”

Probabilmente ti starai chiedendo che cosa c’entra quello che ti ho appena fatto leggere con gli imprevisti che possono capitare in magazzino. La mia intenzione non era certo di esprimere dei giudizi negativi verso i lavoratori dipendenti (io stesso, prima di mettere in piedi la mia attività, lo sono stato).

A volte capita che, per gestire al meglio un’emergenza, sia necessario chiedere ai lavoratori delle ore di lavoro straordinario.

E non è affatto raro che, esattamente come nell’articolo che ti ho mostrato, le persone che si trovano di fronte all’imprenditore o al responsabile di magazzino che sta facendo loro questa richiesta non facciano alcuno sforzo per comprendere le sue ragioni e il suo punto di vista.

Quante volte viene negata la propria disponibilità accampando le scuse più fantasiose, improbabili e disparate o, semplicemente, uscendosene con un:

«non mi interessa se c’è un problema grave da risolvere, non mi va di lavorare qualche ora in più e non mi puoi obbligare»?

Ovviamente non mi riferisco a contesti in cui il ricorso al lavoro straordinario viene richiesto (o meglio, “imposto”) in modo abituale, o in cui le ore che eccedono rispetto a quelle previste dal contratto vengono pagate meno di quanto dovuto (o, nei casi peggiori, non vengono pagate affatto).

Cose del genere purtroppo avvengono (le ho viste con i miei occhi), e hanno un nome: si chiamano sfruttamento selvaggio.

Avendo iniziato a lavorare nel settore della logistica come carrellista so quanto è impegnativo il lavoro di chi quotidianamente movimenta le merci all’interno di un magazzino, e quindi non potrei mai giustificare chi cerca di sfruttare le persone operando al di fuori di ciò che prevedono le leggi.

Quello di cui parlo io sono i casi in cui la richiesta è saltuaria e dovuta a circostanze realmente eccezionali e, nonostante questo, un lavoratore non comprende che un’emergenza non risolta può comportare delle gravi conseguenze per l’azienda (rischiando tra l’altro di danneggiare pure lui).

Probabilmente la tua è una di quelle aziende sane dove tra l’imprenditore, i responsabili di reparto e il personale dipendente che lavora in magazzino c’è coesione, unità di intenti e un clima di sincera e reciproca collaborazione.

Puoi però dire lo stesso per quanto riguarda il tuo fornitore di personale in outsourcing?

  • Hai la certezza che, se si verificasse un imprevisto, potrebbe contare sulla disponibilità dei lavoratori che utilizza?
  • Se la situazione lo richiede sarebbe in grado di reperire, praticamente senza preavviso, del personale aggiuntivo in qualunque momento della giornata (compreso un turno di lavoro notturno)?
  • Durante la trattativa che ha preceduto la firma del contratto di appalto ti ha spiegato come gestisce un’emergenza o ha solo insistito sul fatto che la tariffa oraria che ti proponeva era bassa?

 

Il problema delle cooperative generaliste

Te lo chiedo perché, durante tutti questi anni, ho imparato che la stragrande maggioranza dei fornitori di personale in outsourcing è costituita da cooperative di facchinaggio generaliste che al loro interno registrano un elevato turnover del personale.

  • Sai in che modo e in base a quali criteri seleziona i lavoratori il fornitore di personale in outsourcing a cui hai affidato l’esternalizzazione del tuo magazzino?
  • Sai se hanno delle prospettive di crescita?
  • Sai quanto li paga?

Se i lavoratori vengono pagati poco e tra loro c’è un elevato turnover significa che sono scontenti. E perché dei lavoratori scontenti, che presumibilmente non vedono l’ora di trovare un nuovo impiego per potersene andare, dovrebbero dimostrarsi disponibili di fronte alla richiesta di svolgere delle ore extra?

Una cooperativa di facchinaggio generica ricorrerà a del personale non specializzato. Anche ammesso quindi che sia disposto ad accettare di svolgere degli straordinari (e che non lo faccia svogliatamente) quale sarà la qualità del loro lavoro?

Senza soluzioni in caso di emergenza

Se in caso di emergenza o imprevisti il tuo fornitore di personale in outsourcing non può contare su dei lavoratori specializzati, motivati e sui quali si ha la certezza di poter fare affidamento l’azienda che lo paga potrebbe trovarsi alle prese con:

  • merce spedita in ritardo
  • merce che presenta delle gravi non conformità
  • interruzione prolungata del processo produttivo

 

La tariffa apparentemente bassa richiesta da questo genere di cooperative è in grado di compensare gravi danni di immagine o la perdita di un cliente importante?

La soluzione per evitare di ritrovarti scoperto

Affinché le emergenze e gli imprevisti vengano gestiti correttamente occorre che un fornitore di personale in outsourcing:

  • utilizzi personale qualificato reperibile in qualunque momento
  • paghi i lavoratori in modo adeguato, li valorizzi e sia attento alle loro esigenze, rendendoli felici e soddisfatti del loro lavoro (una persona che ama ciò che fa e che si sente trattata bene non prova alcun fastidio nel lavorare qualche ora in più o durante un giorno festivo)
  • adoperi procedure specifiche e testate

 

LogisticaZERO, il sistema di lavoro che ho creato che si basa su 34 anni di esperienza esclusiva nel settore della logistica di magazzino, prevede:

  • una selezione del personale attenta e rigorosa che avviene attraverso 4 step; solo chi è altamente specializzato può lavorare con noi
  • la formazione continua e l’inserimento dei nostri professionisti di magazzino in un percorso di crescita professionale
  • la valorizzazione dei lavoratori; ogni giorno, attraverso la riunione MinutoProduttività, hanno la possibilità di segnalare al preposto tutto ciò che secondo loro non va ed inoltre tutti i loro suggerimenti e le loro osservazioni vengono periodicamente raccolte dal Responsabile Operativo, che parla con OGNUNO di loro

 

Questo fa sì che tra i nostri professionisti di magazzino ci sia un bassissimo turnover, e che nessuno rifiuti mai delle ore o delle giornate di lavoro straordinario.

Ecco come gestiamo un’emergenza

In caso di necessità, dal momento in cui ricevono la chiamata, impiegano AL MASSIMO 30 MINUTI per essere operativi all’interno del magazzino del cliente (anche durante le ore notturne o nelle giornate festive).

Grazie all’utilizzo di strumenti quali il software proprietario MinutoProduttività i nostri preposti e i nostri Responsabili Operativi sono in grado di:

  • consultare un elenco aggiornato e calendarizzato del personale reperibile
  • scegliere i lavoratori più idonei sulla base delle loro competenze professionali

Il software MinutoProduttività consente inoltre di misurare la produttività individuale dei professionisti di magazzino di LogisticaZERO (oltre cioè a dirti QUANTO lavorano ti diciamo anche COME), e dà la possibilità al cliente di segnalare un problema ricevendo una risposta ENTRO UN’ORA.

→ Tutto ciò 24 ore su 24, 7 giorni su 7 e SENZA ALCUN COSTO AGGIUNTIVO.

Scopri di più su Logistica ZERO contattandoci direttamente senza impegno, ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.

P.S. Il tuo fornitore di personale in outsourcing è davvero affidabile e competente? Scoprilo subito compilando il check up online a questa pagina.

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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