Conosci i costi invisibili legati alla sicurezza del tuo magazzino?

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Conosci i costi invisibili legati alla sicurezza del tuo magazzino?

→ Per un’azienda sottovalutare l’importanza di una corretta gestione della sicurezza può avere conseguenze catastrofiche. In questo articolo ti mostrerò quali sono i rischi che si corrono, e perché non basta affidarsi ad un qualsiasi fornitore di personale in outsourcing che opera sul mercato per pensare di non doversi più preoccupare degli aspetti legati alla sicurezza e di essere al riparo da multe e sanzioni.

Qualche giorno fa ho avuto un pranzo di lavoro con un mio collaboratore. Dopo aver terminato di pranzare ci siamo spostati in un bar, e davanti ad un caffè abbiamo finito di discutere degli ultimi dettagli riguardanti le questioni che erano in agenda.

Nel tavolino alle mie spalle erano seduti un imprenditore e il suo responsabile per la sicurezza. Dato che conversavano a voce alta sia io che il mio collaboratore non abbiamo potuto fare a meno di sentire quello di cui stavano parlando, rimanendone parecchio impressionati.

Il responsabile della sicurezza si stava “vantando” con l’imprenditore di non conoscere le normative più recenti che riguardano la materia di cui in teoria si dovrebbe occupare. In pratica, visto che a suo dire le nuove disposizioni sulla sicurezza sono sempre più complesse, intricate e di difficile applicazione, non ha nemmeno iniziato a studiarle.

Il tutto (ed è questo che ha particolarmente colpito me e il mio collaboratore) tra risate, battute e pacche sulle spalle.

È certamente vero che le normative sulla sicurezza:

  • sono numerose e spesso la loro interpretazione è incerta
  • sono oggetto di continue revisioni e integrazioni, richiedendo a chi per lavoro ha la necessità di conoscerle un aggiornamento continuo (che non metto in dubbio sia dispendioso sia in termini di impegno che di tempo)

La soluzione però non consiste nel far finta che queste disposizioni non esistano, nel credere che “tanto basta che i dipendenti stiano attenti, se sono svegli lo sanno anche loro cosa bisogna fare per non farsi male” o nel pensare “non saremo mica così sfortunati da avere proprio noi degli incidenti gravi all’interno della nostra azienda?”.

La gestione della sicurezza da parte di un’azienda deve rispettare tutte le norme vigenti e non può assolutamente permettersi di fare affidamento esclusivamente sul buonsenso e sull’esperienza dei lavoratori o, peggio ancora, sulla fortuna.

Credo che sarai d’accordo con me se dico che, prima ancora di ogni aspetto di natura legale o economica, un incidente che causa un infortunio con conseguenze permanenti sul lavoratore tocca nel vivo la coscienza dell’imprenditore.

Per fortuna non tutti gli imprenditori sono così superficiali e così poco interessati alla salute e all’incolumità dei propri dipendenti come quello in cui mi sono imbattuto casualmente al bar. Anzi, la maggior parte di quelli che ho incontrato ha realmente a cuore il problema della sicurezza (quelli che non erano di questo avviso poi non sono diventati miei clienti).

Se stai leggendo questo articolo sono certo che anche per te è importante che i tuoi lavoratori non corrano il rischio di avere un incidente e di infortunarsi gravemente.

Conosco da vicino le conseguenze di una scarsa sicurezza sul lavoro

Purtroppo lavorando nella logistica di magazzino dal 1996 ho imparato che non è sufficiente raccomandare alle persone di fare attenzione. Ho scritto “purtroppo” perché, durante i miei primi anni all’interno dei magazzini, quando facevo il carrellista, mi è capitato di assistere ad alcuni incidenti piuttosto seri (in un caso ad un lavoratore è stata amputata una gamba).

Se non si seguono delle procedure rigorose gli effetti sono disastrosi.

Giusto per darti un’idea in Italia, nel 2015:

Nel 2014 gli ispettori dell’INAIL hanno controllato 23.260 aziende, e da questi accertamenti è risultato che l’87,5% aveva commesso delle irregolarità.

Ma che cosa deve fare un’azienda per evitare di commettere delle irregolarità e di incorrere in sanzioni molto pesanti?

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione

Per prima cosa deve nominare il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP), come previsto dal Decreto Legislativo 81/2008.

Il RSPP deve:

  • individuare i fattori di rischio
  • elaborare misure preventive e protettive per la sicurezza
  • elaborare le procedure di sicurezza
  • organizzare programmi di formazione per i lavoratori
  • fornire ai lavoratori tutte le informazioni sui potenziali rischi e sulle misure preventive da adottare

Secondo una sentenza della Corte di Cassazione il RSPP risponde, insieme al datore di lavoro:

“per il verificarsi di un infortunio ogni qual volta questo sia oggettivamente riconducibile ad una situazione pericolosa che egli avrebbe avuto l’obbligo di conoscere e segnalare”.

Il ruolo di RSPP può essere ricoperto dal datore di lavoro stesso, da un dipendente dell’azienda o da un consulente esterno. Il RSPP è obbligato a seguire dei corsi di formazione e, successivamente, dei corsi di aggiornamento.

Se il RSPP è il datore di lavoro, nel caso in cui non rispetti l’obbligo di formazione, è prevista un’ammenda che va da 2.500 a 6.400€ o l’arresto da 3 a 6 mesi (che diventa da 4 ad 8 mesi se si tratta di un’azienda che presenta rischi elevati). Sanzioni simili sono previste anche quando i preposti e i lavoratori non vengono formati e aggiornati.

Quindi, come puoi vedere anche tu, in tutto questo non c’è nulla su cui sia il caso di riderci o scherzarci su come invece fanno alcuni.

Visto che gestire adeguatamente la sicurezza rispettando tutte le norme vigenti può risultare complesso molte aziende, in buona fede ma erroneamente, pensano di poterla “delegare” tramite un processo di esternalizzazione.

Pensano cioè che, dopo aver stipulato un contratto di appalto con un fornitore di personale in outsourcing, dato che lo pagano la sicurezza diventi una questione esclusivamente sua.

In realtà non è affatto così.

La responsabilità solidale tra committente e appaltatore

Questo a causa del meccanismo della responsabilità solidale tra committente e appaltatore. Se non lo conosci te lo riassumo brevemente:

  • Il committente risponde in solido per tutti i soggetti coinvolti nell’appalto, ovvero appaltatore ed eventuali subappaltatori, nei casi di infortunio nei quali il lavoratore non risulta indennizzato da parte dell’INAIL (accade quando non sono state rispettate le disposizioni sulla sicurezza o quando la sua situazione contrattuale è irregolare)
  • Il committente ha l’obbligo di prevenire gli infortuni fornendo all’appaltatore a cui ha affidato l’esternalizzazione tutte le informazioni relative ai rischi presenti nell’ambiente di lavoro, suggerendo misure di prevenzione adeguate attraverso il DUVRI (Documento Unico di Valutazione dei Rischi).
  • Il committente ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico-professionale delle imprese appaltatrici (richiedendo il certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato e un’autocertificazione che garantisca il possesso dei requisiti richiesti).

La responsabilità solidale tra committente e appaltatore prevede sanzioni (a carico del committente) che arrivano fino a 200.000 euro.

Fai attenzione a queste conseguenze negative

E fin qui ti ho mostrato solo i costi “visibili” di una cattiva gestione della sicurezza. Ma le multe e le sanzioni stabilite da un giudice non sono gli unici costi che gravano su un’azienda.

  • Quanto costa essere citati da giornali e tv per un brutto episodio di cronaca ed essere identificati dai propri potenziali clienti come un’azienda che non si cura minimamente della salute delle persone che lavorano per lei? Quali conseguenze ha subire un danno di immagine del genere?
  • Quali effetti ha sul processo produttivo un grave infortunio? Quanto costa l’interruzione del lavoro, la riduzione della produttività a causa di un’assenza prolungata (che quindi comporta la riduzione del personale) o l’assunzione di nuovi lavoratori che vanno formati da zero?
  • Quanto costa avere a che fare con lavoratori che, sentendosi poco sicuri e poco tutelati, lavorano male oppure organizzano scioperi e proteste?

Ecco perché, più che parlare dei costi della sicurezza (come invece si fa quasi sempre), conviene guardare la cosa da un’altra prospettiva e ragionare sui costi della mancata sicurezza (sia visibili che invisibili).

Quello che fa il fornitore di personale in outsourcing a cui hai affidato l’esternalizzazione del magazzino di logistica è COMUNQUE affare tuo.

La soluzione per esternalizzare senza rischi

Qual è quindi la soluzione per evitare di doverti occupare in prima persona della gestione della sicurezza, evitando contemporaneamente di pagare qualcuno che possa danneggiare te e la tua azienda mettendo a rischio l’incolumità e la vita dei lavoratori?

Rivolgersi ad un fornitore di personale in outsourcing che:

  • curi l’aspetto relativo alla sicurezza in modo rigoroso
  • rispetti tutte le normative vigenti, fornendoti delle ulteriori garanzie aggiuntive
  • utilizzi procedure specifiche che vengono continuamente testate e migliorate
  • abbia una gestione DOCUMENTATA della sicurezza

 

In questo breve video, che dura meno di 3 minuti, puoi ascoltare da Alex come viene salvaguardata la sicurezza all’interno dei magazzini che hanno scelto di affidarsi al metodo LogisticaZERO.

Ogni giorno il nostro responsabile della sicurezza:

  • analizza tutte le informazioni provenienti dai magazzini dei clienti
  • si assicura che vengano applicate tutte le misure e le procedure operative previste
  • realizza delle analisi periodiche assieme a tutti i preposti e a tutti i tecnici della sicurezza
  • controlla QUOTIDIANAMENTE che tutti i mezzi utilizzati rispettino le disposizioni previste dalla legge e si accerta che
  • venga svolta la necessaria manutenzione da parte delle persone autorizzate
  • si occupa della formazione e dell’aggiornamento CONTINUO dei professionisti di magazzino di LogisticaZERO

 

Il tutto rispettando l’operatività del cliente e senza pesare o rallentare in alcun modo sullo svolgimento delle normali attività lavorative.

LogisticaZERO, il metodo di lavoro che ho ideato e che si basa su 34 anni di esperienza esclusiva nel settore della logistica di magazzino, prevede inoltre:

  • un’analisi PRELIMINARE del tuo magazzino effettuata dal Responsabile Operativo e dal Tecnico Logistico, che contiene l’indicazione di tutte le criticità riscontrate (con indicati gli interventi da effettuare per risolverle e le relative tempistiche) e che ti verrà consegnata sotto forma di report GRATUITAMENTE (anche se poi tu dovessi decidere di non firmare il contratto di appalto)
  • l’esecuzione di tutti i controlli previsti dalle normative e, in aggiunta, dei controlli extra per ridurre ulteriormente la possibilità che si verifichino degli incidenti
  • dei resoconti PERIODICI che attestano tutti gli interventi che sono stati eseguiti e che segnalano ulteriori aree di criticità
  • la possibilità di consultare e scaricare 24 ORE SU 24 e 7 GIORNI SU 7 tutta la documentazione relativa alla sicurezza grazie al software proprietario MinutoProduttività

Queste procedure, che sono state perfezionate e testate con successo nel corso del tempo, ci hanno consentito di superare tutti i controlli effettuati dai vari enti ispettivi (INPS, INAIL e SPISAL non hanno mai ravvisato alcuna irregolarità a carico del committente) e hanno permesso ai nostri clienti di non aver mai dovuto pagare multe e sanzioni (puoi leggere le loro opinioni nella sezione TESTIMONIANZE).

Scopri di più su Logistica ZERO contattandoci direttamente senza impegno, ti forniremo tutte le informazioni di cui hai bisogno.

P.S. Il tuo fornitore di personale in outsourcing è davvero affidabile e competente? Scoprilo subito [compilando il check up online a questa pagina].

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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