Compreresti il bancale che stai spedendo?

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Compreresti il bancale che stai spedendo?

Questa è la domanda da fare a chi ha in mano le tue merci, perché chi gestisce il tuo magazzino ha in mano i tuoi clienti finali.
Qualche giorno fa mi trovavo a a parlare con una responsabile di un’agenzia di cosiddetti “cacciatori di teste”. Il loro lavoro consiste nel selezionare figure professionali molto qualificate per grandi aziende.

Ero molto incuriosito dal loro percorso di selezione perché si trattava di una realtà seria e davvero preparata sull’argomento. Infatti, il percorso che hanno strutturato è decisamente interessante e funzionale per trovare il profilo adatto in base alle caratteristiche dell’azienda.
Fanno “matching” – come spiegano utilizzando il loro gergo tecnico – in modo molto efficace.

Premetto che si tratta di una persona che conosco bene e con cui ho una certa confidenza oltre che grande stima professionale. Sono però rimasto molto perplesso quando ho sentito pronunciare alcune considerazioni che non erano certo coerenti con l’approccio e l’esperienza professionale.

Una visione arretrata e pericolosa sul magazziniere

In pratica, quando ho chiesto se avevano pensato a percorsi di selezione analoghi per figure professionali diverse, come ad esempio per selezionare il classico magazziniere – o se conoscevano qualcuno che avesse qualcosa di simile – la risposta è stata sorprendente:

“No, a cosa serve? Tanto sono lavori a bassa professionalità e altissima rotazione, che nessuno farebbe spontaneamente!”

In poche parole questa persona, che fa delle selezione del personale la sua specializzazione, considera i lavori legati alla gestione del magazzino in un modo sicuramente superato e semplicistico.

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E ha continuato spiegandomi che

“Non sono di certo degli ingegneri, basta che spostino dei pacchi!”
“Non serve per loro un percorso di selezione importante, tanto per queste posizioni lavorative vengono attirate solo gente che cerca uno stipendio.”

Dalle sue parole, era evidente che pur essendo eccellente nel proprio lavoro di selezione di profili ad elevata professionalità, non aveva assolutamente idea di cosa significasse nel 2017 occuparsi della gestione di un magazzino e per questo ignorava totalmente le competenze e la formazione necessaria per svolgere il lavoro del magazziniere.
Ti posso dire la mia personale opinione, dopo qualche anno di esperienza specifica nel settore? (ho iniziato per l’esattezza dal 1996, quando facevo le superiori)
Pensarla in questo modo, nel 2017 non è solo sbagliato, ma seriamente pericoloso.

Chi lavora in magazzino ha in mano le chiavi della tua azienda

Chi lavora in magazzino oggi, cioè CHI HA IN MANO LE TUE MERCI CHE FINIRANNO AI CLIENTI FINALI, si spera nei tempi previsti e senza danni, DEVE necessariamente essere un professionista. A questa condizione non esiste alternativa.

Chi lavora in magazzino deve gestire una serie di variabili e complessità sempre maggiore.

Parlo di scadenze, obiettivi, richieste dei clienti, cambiamenti veloci e sapere che ogni merce che carica e spedisce, arriva ad un cliente finale che ha determinate richieste.
Se lavora a testa bassa per arrivare a sera, in modalità cervello staccato e pensando al calcetto del giorno dopo, stai sicuro che la logistica di quell’azienda avrà dei problemi.

Sarò chiaro dicendoti che quello del magazziniere:

  • non è sicuramente un lavoro per tutti
  • non è una mansione che può permettersi un turnover elevato

Per essere svolta al meglio richiede investimenti in formazione, un’attenta selezione e un percorso di crescita e di affiancamento. Non solo… tutti questi aspetti devono essere costantemente allineati con le richieste del mercato.

 

Nessun “magazziniere”, solo Professionisti di Magazzino

Per questo motivo LogisticaZERO, che gestisce i magazzini dei clienti con il proprio personale, NON ha nessun magazziniere, ma solo Professionisti di Magazzino. Capisci la differenza ora?

Per noi selezionare, formare in modo intensivo e monitorare le performance è naturale. Inoltre, inseriamo ogni Professionista di Magazzino in un percorso di crescita interna che rispetta una procedura precisa.
Esatto opposto di figure a bassa professionalità e con un turnover elevato! Il turnover per chi fa questo mestiere con professionalità e competenza, deve tendere allo zero.

Andresti mai da un medico alle prime armi, che prima di curare te lavorava come falegname e prima ancora come bagnino?

Non vedo perché chi gestisce milioni di euro di merce tutti i giorni debba essere un improvvisato qualsiasi.

La gestione di un magazzino deve essere molto simile al meccanismo di un orologio di precisione, non ad un bazar.
Proprio in questi giorni sto lavorando al “Percorso Preposto Avanzato LogisticaZERO”, la logica continuazione del Percorso “Da Magazziniere a Professionista di Magazzino”, tenuto il 22/10/2016, il 19/11/2016 e 17/12/2016.

Sto consegnando ai Preposti di Magazzino LogisticaZERO (cioè coloro che gestiscono i nostri Professionisti di Magazzino presso i clienti) il nuovo Manuale operativo di 150 pagine, che specifica la loro mansione e lo standard di lavoro richiesto.

Manuale preposto magazzino logistica zero

Non te ne parlo per fare pubblicità perché sono solo corsi interni, non aperti al pubblico, ma semplicemente perché l’ottica di questa formazione è quella di creare dei veri e propri professionisti della Logistica. Qualcosa che in Italia non si è mai fatto e forse questo giustifica in parte la visione errata di molte persone.

Visto in questa nuova ottica invece un Professionista di Magazzino è una leva potentissima che ti aiuta anche ad implementare nuove tecnologie e innovazioni.

Anzi, ti dirò di più, è lui stesso che già conosce quali sono le migliori strategie che si sposano con la tua attività specifica, non devi essere tu a “costringerlo” a usare qualche nuova tecnologia. E con il sistema Logistica ZERO, spendere soldi per formarlo non è compito tuo.

Giusto per farti capire, ti mostro in uno screenshot un estratto della bozza degli argomenti del percorso avanzato (devo ancora mandarla in impaginazione, per cui perdona le imperfezioni).

anteprima manuale prepostoIn pratica quelli che vedi nell’estratto, sono solo una piccola parte delle cose che deve sapere un Preposto LogisticaZERO, oltre alle sue normali capacità lavorative (che sto dando per scontato per non andare troppo lungo nell’articolo)

In uno dei prossimi articoli ti farò vedere cosa intendo per formazione pratica, ovvero la formazione dedicata ai nostri Professionisti di Magazzino che riguarda il lavoro operativo di tutti i giorni.

A questo punto puoi pensare che sono maniacale pretendendo che chi lavora in magazzino lo faccia nel modo corretto ed efficiente.

Può anche essere vero, ma questo non cancella una verità sacrosanta: chi gestisce il magazzino di un’azienda, ne gestisce la soddisfazione dei clienti finali.

Sono dell’idea che se una persona ha un ruolo così delicato da svolgere, deve per forza essere preparata e dare valore aggiunto ai propri clienti.

 

Una delle domande che faccio sempre a tutti i Professionisti di Magazzino LogisticaZERO – e che qui faccio a te per aiutarti a riflettere sullo stato attuale del tuo magazzino – è:
“Ma tu, lo compreresti quel bancale che stai spedendo?”
Non aspettare, migliora subito la produttività del tuo magazzino

 

 

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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