Cooperativa di facchinaggio e tariffa: Guida per evitare le proposte false e pericolose [VIDEO]

Cooperativa di facchinaggio e tariffa: Guida per evitare le proposte false e pericolose [VIDEO]

Quando appalti, il tuo obiettivo immagino sia ridurre i costi e ottenere più flessibilità.

Possibilmente senza clienti che alzano il telefono incazzati per qualche non conformità e che contestano.

Il tutto evitando di rischiare un appalto non regolare, problemi a causa di irregolarità della cooperativa e cercando nei limiti del possibile di essere tutelato.

Se stai leggendo questo articolo di certo hai a cuore la serietà e sicurezza della tua azienda, per cui evito di dire cose banali come “evitare le coop fuori legge” o “non credere a tariffe palesemente fuori regola”. Queste cose le sai già

In questo articolo vediamo invece una cosa che si dice molto poco. Anzi mai. 

Però dato che da oltre 11 anni vedo le aziende piantarci “il muso”, è opportuno che te ne parli, poi sta a te agire di conseguenza o far finta di niente e “sperare nella dea bendata”

Quali sono i rischi MOLTO CONCRETI che ti stai mettendo sulla schiena se l’appalto in corso con la cooperativa ha dei punti deboli: la tariffa oraria

Oggi vediamo il peggiore di questi punti deboli: la tariffa oraria che paghi alla cooperativa.

“Che novità” penserai, si sa che se paghi “poco” ti esponi hai rischi. “La mia azienda è seria e prendiamo in considerazione solo fornitori seri e strutturati”.

Lo immagino. 

Te la metto giù ancora meglio:

Quanto quello che paghi è in grado di coprire il contratto di facchinaggio delle cooperative .

Segnati bene questo concetto: contratto di facchinaggio cooperative.

Detto “pane e salame”: se la cooperativa non riesce a coprire il suo costo con la tariffa che gli stai pagano, salta. Molto semplice.

Immagino che se il responsabile acquisti ti occupi, semplifico per capirci, dell’acquisto delle materie prime. Se vendi i tuoi prodotti con un costo che non ti copre nemmeno l’acquisto delle materie prime, cosa succede alla tua azienda? Esatto, salta.

Per una coop di facchinaggio è lo stesso. 

Se non riescono a coprirsi almeno i costi per pagare il loro ccnl che applicano verso i loro dipendenti (soci lavoratori), saltano.

“Va beh, cavoli loro. Se vanno in difficoltà cambio di appalto e faccio assorbire la gente a una nuova coop!”

Vai tranquillo, rischi solo una cosa che si chiama responsabilità in solido del committente (non simpatica, leggi qui per vederla meglio) e dei nuovi obblighi del committente in vigore dal 01/01/2020 sugli appalti 

E che da un giorno all’altro la gente, leggermente incazzata, ti blocchi l’operatività. 

Tipo così’

http://bit.ly/39XzTCJ

O così

http://bit.ly/2IShScX

Sai com’è, se chi ti lavora lo fa malvolentieri, perchè non trova di meglio e solo perchè “deve pagare le bollette” ma appena può ti pianta lì i casi sono 2:

  • o puoi permetterti di mandare centinaia di persone al massacro tutti i giorni, con un ricambio alla “amazon”
  • o ti si bloccano i camion in piazzale e i telefoni cominciano a diventare roventi…

Ecco perchè oggi è importante che capiamo i costi REALI di una coop.

Per farlo scomponiamo la tariffa oraria, così vedi subito come sei messo oggi. 

Prendo un caso reale di qualche giorno fa per mostrarti questo concetto FONDAMENTALE quando appalti a una cooperativa.

CONTRATTO DI FACCHINAGGIO COOPERATIVE: Qual è la tariffa corretta da pagare?

Qualche giorno fa, ero in riunione con il responsabile acquisiti di un’azienda strutturata e conosciuta nel loro specifico mercato di riferimento.

La classica media azienda italiana, nella fascia dei 50.000.000€ di fatturato.

Siamo in un sala riunioni molto bella io,  il responsabile degli acquisti, il direttore della logistica e uno dei titolari.

Mi hanno chiesto una consulenza per capire se avevano margini di miglioramento e risparmio sulla gestione della loro logistica.

Dopo che mi sono fatto raccontare alcune cose sull’azienda e sul suo mercato, comincio a guardare un pò di documentazione e chiedo alcune cose preliminari per farmi una prima idea.

Ci sarà tempo dopo per andare sul tecnico dei flussi e processi.

Hanno già un appalto in corso da qualche anno con una cooperativa di facchinaggio.

Appalto da 15 persone in magazzino, carrellisti.

La cooperativa applica verso i proprio lavoratori il contratto nazionale trasporti e logistica.

Il responsabile acquisti mi dice subito “quello corretto, previsto dalle organizzazioni sindacali perchè ci teniamo che facciano le cose fatte bene

Il classico contratto utilizzato per il facchinaggio dalle cooperative regolari. (se vuoi sapere se questo è vero o meno ne parlo qui)

Sa, per noi l’immagine è importante”

Poi mi faccio dare il contratto di appalto che l’azienda ha stipulato con questa cooperativa.

E sono le solite 6 pagine prestampate standard. 

E qui cominciano i brutti segni.

Perchè?

Il contratto di appalto dove essere la vera e propria mappa dell’appalto che norma tutto quello che succede nel rapporto committente/appaltatore, e non un documento generico fatto perchè “bisogna”

Il responsabile acquisti mi da anche un pò di fatture.

Mi sorride e mi dice che è riuscito a strappare alla cooperativa “una buona tariffa”, ma subito si affretta a dire “nella regolarità e nella correttezza del mercato, non vogliamo di certo strozzare i nostri fornitori”.

In fattura vedo che le ore di lavoro sono portate in “pezzi” (per cercare di rispettare formalmente la regolarità dell’appalto), cioè apparentemente l’azienda non paga le ore di lavoro della cooperativa, ma per un servizio erogato.

Come prevede la normativa sugli appalti (in questo articolo te la spiego in modo semplice e veloce). LINK ARTICOLO TOP

Noto subito, avendo l’occhio allenato su queste cose, che il conteggio mensile viene fatto in base alle ore di lavoro del personale, che con un formula vengono trasformate a “pezzo”.

Trasformare le ore in “movimentazioni fittizie” è frequente negli appalti a cooperative di facchinaggio, ma  è irregolare e al primo controllo serio viene “beccata” 9 volte su 9 

“Eh ma non ci è mai successo niente in tanti anni…”

Quando succede però te ne accorgi. E succede tutti i giorni che aziende in cui “non è mai successo niente” vengano bastonate in modo violento da controlli che fanno saltare l’appalto.

Tra l’altro un appalto a ore non conviene economicamente all’azienda. Nel Manuale spiccio che puoi richiedere ti spiego bene perchè. Scaricalo, è gratis e immediato.

Ok, torniamo a questa azienda.  Faccio 2 conti al volo a mente, e mi accorgo che stanno grossomodo pagando 15 euro l’ora alla cooperativa.

Con danni addebitati al malcapitato fornitore (anche se il responsabile si affretta a dirmi, quasi a giustificarsi, “beh non tutti, a volte mettiamo la fattura del danno nel cassetto…”)

Il responsabile si accorge che comincio ad essere perplesso, anche se cerco di simulare 🙂

Mi guarda e mi dice “so che sta pensando che siamo sottotariffa, ma vede, noi pagando così risparmiamo su un monte ore medio di 2.400 al mese, circa 3€ l’ora. 

Faccia lei, all’anno siamo sugli 86.400€ euro di risparmio e moltiplichi per almeno 3 anni.

259.200€. Conti facili da fare. 

“se poi viene un controllo e ci va male, ma sa com’è in Italia poi è tutto da vedere, la sanzione è sicuramente meno di quello che risparmiamo ogni anno. 

Chi ce lo fa fare di pagare di più?” 

Lui si prende i complimenti dall’azienda per i risultati e il lavoro va avanti tutti i giorni bene o male così.

I camion partono e i clienti non contestano più di tanto, per cui il livello di servizio viene giudicato accettabile.

La cooperativa va avanti da anni, quindi vuol dire che anche loro ci stanno dentro.

Vedo succedere questo in tanti appalti “funzionanti” (o quasi…)

E proprio così?

No, per il semplice motivo che in un caso come questo la cooperative non copre i suoi costi. La prima cosa che non copre è costo del contratto di facchinaggio che applica verso i suoi soci lavoratori. 

[VIDEO]Quanto costa il contratto di facchinaggio delle cooperative? Guarda questo video e insieme con l’esperto di appalto ti facciamo vedere come “funziona” la tariffa oraria della coop

 

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Nel caso concreto di questa azienda visto che la cooperativa applica il ccnl trasporti e logistica, ha di base un costo intorno ai 17€/ora.

Conto rozzo, ma realistico.Sto escludendo i costi di gestione e rischio d’impresa, oltre che di sicurezza.

Quindi per ogni ora lavorata la cooperativa in questo caso ci perde almeno (a stare molto stretti) 2€ per andare pari.

E quindi, per campare (non per guadagnare bada bene) SONO COSTRETTI a evadere qualcosa

Posso poi immaginare che anche la cooperativa ci voglia guadagnare un minimo dall’appalto, così probabilmente evaderanno molto più di qualcosa.

Magari l’iva. “Beh, non risponde non solido il committente sull’iva che non paga la cooperativa, ma solo sui contributi…”

Non proprio. Anche perchè appena va in vigore il Reverse Charge sugli appalti LINK ARTICOLO 200.000€

Tutto questo si ripete ogni mese, moltiplicato per gli anni di appalto.

Più il gioco va avanti, più il danno aumenta 

E’ nascosto, perchè nelle pieghe dei bilanci per qualche anno spostando di qua e spostando di là, si riesce a “tirare avanti”.

Nessuno se ne accorge perché parliamo non di banditi o “cooperative spurie”. 

Parliamo di cooperative normali che cercano di sopravvivere in un mercato difficile. E che chiudono bilanci a 0.

E’ vero che il risparmio che ogni anno ottiene l’azienda copre probabilmente la sanzione, che non è nemmeno detto venga comminata (dopo qualche anno è molto probabile, ma non sicura).

FARE QUESTI ERRORI SULL’APPALTO CON LA COOPERATIVA TI PORTA A PERDERE MOLTI SOLDI (OLTRE AI RISCHI)

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Lavoro nella logistica dal 1996. Autore del libro "Odissea nella Logistica. Guida pratica per l'imprenditore" . Sapevi che è possibile ridurre i costi logistici in media dal 10 al 18%, entro 3 mesi con alcune azioni precise? E migliorare il servizio per i tuoi clienti. Chiedimi come
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