[GUIDA PRATICA PER EVITARE L’APPALTO NON GENUINO] PROVA QUESTE 3 AZIONI DA FARE SUBITO PER METTERE IN COMPLETA SICUREZZA L’APPALTO CON LA COOPERATIVA

[GUIDA PRATICA PER EVITARE L’APPALTO NON GENUINO] PROVA QUESTE 3 AZIONI DA FARE SUBITO PER METTERE IN COMPLETA SICUREZZA L’APPALTO CON LA COOPERATIVA

Anche tu gestisci il magazzino con il personale della cooperativa e li renumeri in economia (a ore), magari con un contratto di qualche anno fa? Il rischio dell’appalto non genuino

Qualche tempo fa, durante una visita in un’azienda (per altro molto buona e forte sul suo mercato) , mi ha raccontato di come gestiva l’appalto con la cooperativa:

“Gestisco un magazzino con 40 operatori di cooperativa su due turni e li remunero in economia (a ore), in base ad un contratto di vari anni fa.

Se ti riconosci in una situazione di questo tipo e non sei di certo l’unico (magari in forma meno evidente), allora anche se lo stai facendo in buona fede, stai letteralmente rischiando che l’appalto salti perchè ritenuto non genuino, cioè irregolare.

Vuol dire che per le istituzioni, che possono intervenire spontaneamente per controlli periodici, o sollecitati magari da qualche lavoratore della cooperativa scontento o per qualche tuo concorrente o della cooperativa con il dente avvelenato, stai usando la cooperativa e l’appalto per “finta”. In pratica è come se usassi dei dipendenti pagandoli di meno con l’escamotage della cooperativa.

E i rischi e problemi in questo caso sono potenzialmente devastanti.

Ecco perchè il tuo appalto è esposto a questi rischi:

  1. Se paghi la cooperativa “in economia” oltre il 25% del totale del corrispettivo in fattura, semplicemente il tuo NON è un appalto genuino. E qualunque controllo un minimo avveduto te lo fa saltare
  2. Se sei tu che “chiedi personale” alla cooperativa, nel numero di cui hai bisogno (esempio “per domani mi servono 3 carrellisti buoni, ce li hai?”) e organizzando il loro lavoro, sicuramente il tuo NON è un appalto genuino. 
  3. Se tu “presti” i tuoi muletti e la tua attrezzatura alla cooperativa (magari con un comodato d’uso, “così sei tranquillo”), sicuramente il tuo NON è un appalto genuino.

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Queste 3 cose molto semplici, ma frequenti in molti appalti, sono il primo e immediato segnale che il rapporto che hai con il fornitore è appoggiato sulla sabbia e che l’appalto non è genuino.

Alla prima folata di vento (che sono sempre più frequenti, immagino anche tu ne avrai sentito parlare su tutti i giornali…) casca tutto.

E oltre ai danni di un appalto non regolare, rischi che la tua azienda subisca danni di immagine e blocchi alla continuità operativa veramente importanti. 

Oltre ai danni economici delle sanzioni (che vanno indietro negli anni di rapporto con la cooperativa, per le giornate di lavoro di ogni singola persona…).

Quello dell’appalto non genuino è un disastro che si può e si deve evitare.

Non è difficile, ma occorre conoscere le mosse giuste.

LE 3 MOSSE DA FARE SUBITO PER METTERTI AL RIPARO DAI RISCHI DELL’APPALTO NON GENUINO

Eccole:

  1. Prepara un contratto di appalto come Dio comanda. 

E’ il primo strumento principe che regola in tutti gli aspetti il rapporto con la cooperativa per evitare l’appalto non genuino, e la mette nei giusti binari anche operativi. Il contratto di appalto non serve solo per metterti tranquillo con la legge, ma proprio per regolare la collaborazione con la cooperativa e i risultati che deve portarti con l’appalto.

So che non è semplice, so benissimo che la stragrande maggioranza delle cooperative non ci capisce granchè, e so che perfino molti consulenti, vista la complessità della normativa vanno in affanno e tendono a darti consigli inesatti e contratti di appalto prestampati  (risalenti spesso ai tempi dei Mondiali di Spagna dell’82, e non sto scherzando …). 

Ad essere corretti, dovrebbe essere la cooperativa visto che è il suo mestiere a progettare e costruire insieme a te questo strumento che norma l’appalto, visto che è il suo di business...

  1. la cooperativa deve essere in grado di organizzare il servizio logistico, mappato con precisione nel contratto di appalto (vedi punto 1) con il proprio personale e organizzandolo LEI. 

Con il rischio di impresa a carico suo, essendo un business imprenditoriale come qualunque altro.

A te non deve interessare del numero di persone che erogano il servizio, nè chi lo eroga. Ma solo i risultati che porta il fornitore. 

In parole povere: che ci sia Gino o Mario, a te interessa che il fornitore raggiunga i risultati previsti in contratto di appalto (e rivisti periodicamente)

  1. I mezzi li deve avere in disponibilità la cooperativa. E’ il suo mesterie. E il comodato d’uso non esiste nell’appalto…

Spero di averti dato qualche piccolo suggerimento per evitare il rischio dell’appalto non genuino.l

Se vuoi avere invece un aiuto più concreto e immediato, la soluzione è AppaltoSicuro.

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